Cesare Prandelli ha rilasciato un’intervista a Il Mattino. Ecco alcuni passaggi:
Come vinse con la Fiorentina quella sera ad Anfield Road?
«Con la consapevolezza di poter giocare una grande partita. I giocatori avevano grandi motivazioni, i tifosi ci seguivano con un entusiasmo straordinario, e andammo ad Anfield con lo spirito di fare noi la gara e di vincere».
Il Napoli dovrà avere lo stesso atteggiamento?
«Deve andare lì e giocarsi la sua partita. Il Napoli ha la sicurezza del gioco, la consapevolezza di poter disputare una gara attenta e la capacità di mettere in difficoltà la difesa avversaria».
Quindi, niente calcoli?
«Certo, niente calcoli. Il Napoli ha dimostrato di andare su tutti i campi di Europa e di esprimere il suo gioco. E poi c’è il valore in più di Ancelotti che ha esperienza e equilibrio, una persona capace di gestire al meglio queste situazioni. Però non bisogna cominciare a pensarci già adesso, ora c’è il campionato, il Liverpool va preparato due giorni prima».
Vincere ad Anfield resta un’impresa: dopo la Fiorentina ci è riuscita solo un’altra italiana, l’Udinese di Guidolin in Europa League nel 2013
«È un campo particolarmente difficile, dove senti la presenza dei tifosi, il club ha una grande storia, la squadra è molto forte. Ma tutte queste sono considerazioni, poi c’è sempre il rettangolo di gioco e vince chi si esprime meglio. E il Napoli ha le potenzialità per vincere».
Il Liverpool tra dentro e fuori si trasforma, in casa diventa puntualmente un’altra squadra: come lo spiega?
«Statisticamente un po’ tutte le squadre inglesi fuori casa perdono il trenta per cento. Sarà una partita difficile, tosta, impegnativa».

