Il professor Gian Franco Gensini, ex preside della facolta’ di medicina e gia’ direttore del «dipartimento cuore» di Careggi, non ha dubbi: Davide Astori e’ morto «per una tragica fatalita’», riporta Il Corriere di Firenze. Il referto dell’autopsia effettuata ieri all’ospedale Maria della Misericordia di Udine infatti parla di «morte cardiaca senza evidenze macroscopiche»: in pratica un decesso impossibile da prevedere anche in un soggetto pluricontrollato come un calciatore professionista. L’esame autoptico effettuato dal medico legale Carlo Moreschi e dal super consulente di Padova professor Gaetano Thiene pero’, ha messo in risalto anche un altro aspetto del decesso: nella loro relazione i due medici scrivono che la morte per causa cardiaca e’ avvenuta «verosimilmente su base bradiaritmica con spiccata congestione poliviscerale ed edema polmonare». Durante il sonno insomma il cuore di Davide ha iniziato a battere sempre piu’ piano, fino a spegnersi. «E’ come se un’auto perdesse benzina — aggiunge il professor Gensini — fino a fermare la corsa col serbatoio vuoto, o come se un corto circuito togliesse energia a una citta’ intera. La bradiaritmia e’ un’aritmia che crea un problema nella formazione o nella conduzione dell’impulso elettrico del cuore, gli atleti hanno un battito piu’ rallentato del normale, ma il cuore che smette di pulsare sangue resta una tragica fatalita’». Il risultato completo dell’esame autoptico (durato circa 3 ore e finito gia’ intorno alle 14,30 di ieri) comunque si avra’ solo tra 60 giorni, quando arriveranno anche i tossicologici. Fondamentali poi saranno gli esami genetici e istologici che potrebbero dare ulteriori elementi per scoprire cosa sia realmente accaduto in quella stanza numero 118 dell’hotel La’ di Moret di Tava- gnacco, alle porte di Udine. Nel frattempo, la procura ha restituito la salma ai familiari, che infatti, gia’ stamattina, faranno trasferire Davide dal Friuli a Firenze, in attesa della camera ardente nel Centro Tecnico di Coverciano e dei funerali solenni previsti giovedì alle 10 in Santa Croce. «In questo momento — dice l’avvocato della famiglia Astori Alessandro Zonca — genitori, fratelli, compagna e familiari tutti, hanno la mente e il cuore colmi di dolore. Ogni pensiero e’ rivolto a loro».

