Proiettile Inter – Aperta indagine dalla Procura di Milano

 
 
proiettile inter
   

A seguito del proiettile recapitato all’Internazione FC è stata aperta un’indagine dalla procura di Milano.

Proiettile Inter – La Gazzetta dello Sport riporta dell’accaduto:

“Amante della caccia, evidentemente. E con un gusto spiccato per la mitomania: dev’essere più o meno questo il profilo del mittente della lettera di minacce diretta all’Inter, arrivata nella sede nerazzurra giovedì. Ma più che la lettera, a far rumore è stato l’allegato, un proiettile calibro 22 di un fucile da caccia, che ha spinto l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, insieme con i responsabili della sicurezza del club,a presentare denuncia. Nella lettera, scritta in un italiano sgrammaticato, il mittente s’è «divertito» a citare il nome di Antonio Conte, tecnico nerazzurro.”

Test sul proiettile

“Impossibile trovare riferimenti sportivi o motivazioni legate all’attualità per un gesto che non risponde ad alcuna logica. Di certo c’è che la denuncia contro ignoti, di prassi in queste situazioni, ha fatto scattare automaticamente l’indagine della Procura di Milano, coordinata da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese, per minacce aggravate e detenzione di munizioni. La conseguenza immediata, dopo l’esposto, è stata quella che in gergo si chiama «vigilanza dinamica» nei confronti del club e dello stesso allenatore nerazzurro: in pratica nessuna scorta è stata attivata, perché non ci sono i presupposti di pericolosità, semplicemente fin da venerdì alcune pattuglie di Polizia e Carabinieri passano nei pressi delle sede del club e dell’abitazione del tecnico con una frequenza maggiore rispetto al normale. Il proiettile è stato sequestrato. E sullo stesso saranno effettuati alcuni test, per provare a capire la provenienza dell’arma e dunque tentare di risalire all’autore del gesto.”

Il meeting

“Fin qui l’aspetto di cronaca di una vicenda che certamente ha movimentato la giornata nerazzurra. La pubblicità data al gesto di un folle ha innervosito non poco lo stesso Conte, che ha provato a capire l’origine della fuga di notizie, dopo l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera. Non è un caso che la moglie del tecnico, Elisabetta Muscarello, a metà mattinata abbia usato il profilo facebook per manifestare tutta.la sua sorpresa, evidentemente all’oscuro di tutto: «La storia del proiettile è una bufala!»frase condita da un «senza pensare mai alle conseguenze». Conseguenze che hanno spinto Conte e la società a riunirsi ad Appiano di buon’ora, ancor prima del ritrovo per l’allenamento fissato – e poi regolarmente diretto – dal tecnico alle 10. Lo stesso presidente nerazzurro Steven Zhang, in questi giorni in Cina, ha voluto essere relazionato sull’accaduto. Dopo il meeting, la precisazione dell’Inter rivolta alla notizia diventata di dominio pubblico ieri: «Antonio Conte – ha scritto il club – non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti».”

Quelle parole

“Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha parlato ieri della vicenda: «La solidarietà è per definizione. Non riesco neanche a immaginare il motivo per cui un allenatore di calcio possa venire minacciato». Inutile provare a farlo. Di sicuro quanto accaduto fa tornare alla mente alcune parole dello stesso Conte, in particolare quelle alla vigilia della partita Inter-Juventus: «Sono tornato in Italia, l’ho trovata peggiorata all’ennesima potenza, piena di odio e rancore – disse l’allenatore –. A volte mi chiedo: chi me lo ha fatto fare? Sarà sempre più difficile trasmettere valori positivi, se continua così sono pronto a dire basta, arrivederci». Ecco: questo episodio rafforza le sue idee, certo. Ma, combattivo com’è, Conte non direbbe mai basta di fronte a una pallottola più o meno spuntata.”

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Mario Scala

About Mario Scala

Sono nato a San Giorgio a Cremano(NA) il 19/11/1983. Ho frequentato l'ITIS Alessandro Volta e nel 2002 diventato perito informatico. Nel 2006 ho conseguito la laurea breve in "Scienze organizzative e gestionali ad indirizzo marittimo e navale". Risiedo attualmente in provincia di Massa Carrara. Fino a che avrò 36°C in corpo FORZA NAPOLI.

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