QUESTIONE DI MODULI: Ancelotti affronterà così la partita delle partite…

 
 
QUESTIONE DI MODULI
   

Ci siamo! Non c’è nessuna partita come questa, per l’ambiente, per la rivalità, per tutto quanto è accaduto lo scorso campionato con una miriade di decisioni arbitrali che ci hanno fatto arrabbiare e comprendere al tempo stesso che il campionato di serie A non si vince solo sul campo. C’è Juventus – Napoli, la partita delle partite per quasi tutti i tifosi del Napoli, inutile ripetere a noi stessi che le partite sono tutte uguali, che valgono tutte 3 punti, che il campionato si vince soprattutto con le piccole e tante altre ovvietà simili.

C’è Juventus – Napoli e sfido chiunque tenga ai colori Azzurri a dirmi che il suo primo pensiero, la prima immagine che gli passa per la mente non è lo stacco imperioso di Kalidou Koulibaly al novantesimo minuto di quella partita che ci aprì scenari ormai insperati…. che solo una serie di errori arbitrali il sabato successivo richiusero nel modo più brutto.

Ma veniamo all’attualità che vede ancora una volta la Juventus affrontare questa gara da prima in classifica, anche grazie ad un calendario veramente “fortunato”. E c’è poi un Napoli che ancora una volta va a Torino a sfidare la capolista da seconda in classifica, con tre punti di ritardo, ma avendo affrontato un calendario molto più impegnativo nelle sei gare fin qui disputate.

Molti degli interpreti saranno gli stessi dell’ultimo scontro diretto, molti ma non tutti. Mancherà l’ex numero nove della Juve, perché dopo il tradimento dell’estate 2016 verso Napoli ed i suoi tifosi si è trovato, nell’estate del 2018, ad essere lui stavolta quello tradito. E si, è stato scaricato dalla vecchia signora che lo ha mandato via senza troppi complimenti per sostituirlo con CR7.

Ma mancherà qualcuno anche nel Napoli, mancherà quel condottiero dal sangue partenopeo che lo scorso anno ci ha fatto arrivare ad un passo dal realizzare “quel sogno che abbiamo nel cuore” e che non è diventato realtà per i motivi che tutti conosciamo.

Anche il Napoli però è stato capace di sostituire il suo condottiero con un altro altrettanto bravo, forse ancora più bravo e che probabilmente riuscirà a farci innamorare come il suo predecessore. Sapremo solo fra otto mesi se sarà bravo a tal punto da riuscire nell’impresa di sconfiggere tutto e tutti e per questo la giornata e la gara di domani sarà indicativa e varrà molto più di quei 3 punti uguali a quelli di ogni altra gara.

Come affronteranno la partita i due allenatori? Allegri memore della batosta subita lo scorso aprile pare intenzionato ad aggredire subito la gara con l’artiglieria pesante, infatti il partner d’attacco dell’inamovibile CR7 dovrebbe essere Mandzukic. A supporto dei due verrà schierato uno fra Dybala e Bernardeschi, più il secondo rispetto al primo. A centrocampo vicino al “graziato” Pjanic (che non sarebbe stato nella contesa se l’arbitro di mercoledì avesse ben giudicato il fallaccio commesso sul bolognese Krejci) ci saranno con ogni probabilità Matuidi ed Emre Can. In difesa rientrerà Bonucci, risparmiato contro il Bologna proprio per averlo al massimo nella partita col Napoli, al fianco di Chiellini. Sulle fasce agiranno quasi certamente Cancelo e Alex Sandro. Insomma la Juventus impiegherà il miglior undici possibile anche grazie al sorteggio fortunato in Champions visto che fra pochi giorni incontrerà la squadra meno impegnativa del suo girone.

Veniamo al Napoli. Ancelotti ormai pare aver trovato nel suo 4-4-2 “mutevole” lo schema che più si adatta alla propria squadra e che meglio valorizza quasi tutti i giocatori in rosa. Rientreranno nell’undici titolare con ogni probabilità Albiol, Hamsik ed Hysaj e dovrebbe essere schierato il folletto belga Mertens in attacco al fianco di Insigne, con Milik che, nonostante la doppietta contro il Parma, potrebbe partire dalla panchina. Ma abbiamo visto in questa prima parte della stagione che il mister ama sorprendere tutti, a cominciare dagli avversari, pertanto ci sentiamo di dire che più degli undici che scenderanno in campo conterà l’atteggiamento, la voglia di combattere su ogni pallone, la voglia di sacrificarsi per vincere. Ci auguriamo più di ogni altra cosa, di vedere in campo un Napoli che incarni lo spirito dei suoi tifosi e che giochi avendo dentro la stessa voglia di vincere dei suoi tifosi. E che sia una festa del calcio, decisa dai giocatori e non da errori in cui speriamo non incappi il livornese Banti…

Lorenzo Traettino

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