Un San Paolo in versione “tempi d’oro” e pronto a ribollire di passione ospiterà una gara “anomala” fra due squadre lontane anni luce dalla vetta della classifica nonostante siamo appena alla sesta di campionato. Queste le anticipazioni sulle scelte tattiche dei due mister.
JUVENTUS – “Il modulo? Per me servono gli interpreti“. Queste le parole espresse da Massimiliano Allegri in tempi non sospetti, quando dodici mesi fa la sua squadra dominava in Italia e in Europa. Proprio gli attori che dovranno essere sul palcoscenico più “infuocato” d’Italia determineranno il modo con cui schiererà la squadra il tecnico toscano. In generale gli ultimi giorni del mercato estivo avevano dato la possibilità all’allenatore dei bianconeri di creare una Juve “camaleontica” specie per gli arrivi di Lemina, Hernanes e Cuadrado, e la possibilità di variare schieramento in base alle esigenze del caso e all’avversario da affrontare. Allegri, infatti, può puntare sul 3-5-2 o scommettere sul 4-3-1-2, ma anche sul 4-2-3-1 e il 4-3-3. Ma nelle ultime ore l’attenzione si è ulteriormente concentrata sull’infermeria sempre più affollata che spingerà il tecnico a scegliere proprio quest’ultimo modulo che inevitabilmente schiererà a specchio le due squadre.
NAPOLI – Situazione diametralmente opposta per Maurizio Sarri con tutti gli effettivi disponibili e la possibilità di poter adottare il miglior modulo. Sarri ha dichiarato di voler fare la partita anche se, in questo avvio di stagione, la Juventus è uscita con le ossa rotte proprio contro gli avversari che hanno badato a difendere e colpire di rimessa. Schierarsi a specchio gli azzurri gli esporrà al pericolo di essere sopraffatti anche se l’avversario non è nelle migliori condizioni fisiche e sopratutto morali. Comunque Sarri, almeno nella fase topica della gara, disporrà i suoi con il 4-3-1-2 con in avanti la coppia Higuaìn-Gabbiadini come ha fatto intuire in conferenza stampa il tecnico di Figline Valdarno alla vigilia del match.
Massimo Avino

