Napoli-Carpi, la chiave tattica del match
Domani pomeriggio alle ore 15:00 lo stadio San Paolo apre le porte alla 24esima giornata di Serie A ospitando Napoli-Carpi. Gli uomini di Maurizio Sarri lanciatissimi dopo le sette vittorie consecutive che hanno consentito di tenere la Juve delle tredici vittorie di fila alle spalle. La squadra di Fabrizio Castori arriva a Fuorigrotta in piena bagarre retrocessione e con la speranza di riaprire i giochi nella parte bassa della classifica. Questi i temi tattici dell’incontro:
CARPI – Partita delicatissima per gli uomini di Sarri che dovranno stare attenti a non finire nelle reti imbrigliate dal Carpi, la squadra emiliana nonostante sia al terzultimo posto in classifica nel nostro campionato, non è un avversario semplice da affrontare. Il Carpi, infatti, gioca molto compatto e cerca sempre di aggredire alto i propri avversari. Castori metterà, come abbiamo potuto vedere nella gara del Franchi contro la Fiorentina, le due punte a chiudere le linee di passaggio delle fonti di gioco del Napoli, mentre i centrocampisti accorceranno su Allan ed Hamsik. La difesa, invece, resterà molto alta con l’intento di stroncare le giocate dei fuoriclasse azzurri. Al San Paolo è presumibile che Castori opti per una difesa a tre ed un folto centrocampo composto da una linea a 5. Per l’attacco, solito schema con due attaccanti: Mbakogu e Di Gaudio. Chiaro intento, dunque, con il 3-5-2 di arginare la manovra partenopea e controllare con i tre difensori le pericolosissime punte del Napoli, per poi cercare di sorprendere gli azzurri in contropiede.
NAPOLI – Il Napoli batte gli avversari fornendo ogni volta una nuova prova di forza, anche e soprattutto sul piano del gioco. Il dinamismo dei tre attaccanti azzurri, come capita spesso, potrebbe risultare la principale chiave tattica della partita anche domani. Callejon, in stato di grazia e reduce da tre reti nelle ultime due gare, approfittando della difesa a tre schierata da Castori, potrebbe ripetere i movimenti effettuati nella gara col Torino, e cioè svariare su tutto il fronte d’attacco senza limitarsi alla fascia di competenza, ma andando spesso a chiudere l’azione a sinistra coi suoi memorabili tagli. In questo modo potrebbe far saltare il bunker degli emiliani così come capitato contro la difesa a tre schierata dai granata di Ventura il 6 gennaio scorso. In cabina di regia, vista l’assenza dello squalificato Jorginho, spazio a Valdifiori che avrà il compito di dare il la alla manovra offensiva azzurra maggiormente sviluppata sull’out mancino, dove la squadra di Sarri dispone di più qualità e, inevitabilmente, crea molti più pericoli alle difese avversarie.
Carmine Gallucci

