Domenica alle 12:30, allo stadio San Paolo, andrà in scena la sfida tra Napoli ed Empoli valida per la 14° giornata di Serie A. Una partita non semplice per il Napoli, falcidiato dagli infortuni (Zuniga, Insigne e Michu) e inoltre mancherà per squalifica Koulibaly, l’unico difensore rapido della squadra.
Maurizio Sarri non avrà particolari problemi di formazione e si affiderà al consueto e collaudato 4-3-1-2 con Sepe in porta; Hysaj, Tonelli, Rugani (in ballottaggio con Barba) e Mario Rui a formare il quartetto difensivo; Vecino, Valdifiori e Croce a centrocampo; Verdi alle spalle delle punte Maccarone e Tavano.
L’Empoli è una delle squadre meglio allenate di questo campionato. Sarri può contare su un impianto ben collaudato nella serie cadetta e il salto d categoria non ne ha modificato lo stile di gioco. I toscani non attendono le mosse degli avversari chiusi in difesa, ma giocano in modo aggressivo, pressando altissimo, giocano un calcio verticale e veloce e sono molto pericolosi sulle palle inattive, essendo Sarri un vero maestro su questi schemi. L’Empoli ha, insomma, le caratteristiche per mettere in difficoltà il Napoli che storicamente soffre i calci piazzati e ha mostrato di avere difficoltà in fase di uscita dalla propria area quando è pressato. L’Empoli aggredisce con i suoi attaccanti sin dal principio dell’azione il portatore di palla, raddoppiano gli scarichi più vicini per costringere gli avversari a eseguire lanci lunghi o in alternativa il passaggio all’indietro. Grazie al dinamismo dei centrocampisti, il pressing è fatto in blocco, scalando ottimamente dal lato del pallone per creare la superiorità numerica. Il rombo di centrocampo favorisce il gioco in verticale dei toscani, con il collegamento tra il vertice basso e il vertice alto. Valdifiori è un centrocampista capace di verticalizzare con precisione per lanciare i contropiedi delle punte.
Dal canto suo Rafa Benitez schiererà il Napoli con l’ormai consueto e intoccabile 4-2-3-1 con Rafael in porta; Maggio, Albiol, Henrique e Ghoulam in difesa; Jorginho (in ballottaggio con David Lopez) e Gargano a centrocampo; Callejon, Hamsik (in ballottaggio con De Guzman) e Mertens a supporto di Higuain.
Il Napoli dovrà prestare molta attenzione ai movimenti dei tre davanti che attaccano costantemente la profondità causando parecchi problemi alle difese avversarie. Le posizioni del trequartista e delle due punte sono variabili, a turno uno dei tre va incontro per ricevere alle spalle dei centrocampisti avversari, mentre gli altri due partono alle spalle dei terzini per poi incrociare o tagliare centralmente. Il Napoli deve velocizzare il suo gioco, impostato dal basso con i due difensori centrali più il mediano, mentre l’Empoli non coinvolge i difensori e raramente imposta dal basso. L’Empoli si difende molto stretto, rendendo impossibile lo sfondamento centrale, determinante sarà l’allargamento della linea con le sovrapposizioni di Maggio e Ghoulam e i tagli esterni di Callejon e Mertens. Il Napoli dovrà far valere il maggior tasso tecnico e prestare molta attenzione a Verdi, la sua posizione può mettere in difficoltà il Napoli.
FABIO SORRENTINO

