Napoli-Chievo, la chiave tattica del match
Napoli-Chievo è l’anticipo serale delle 20:45 per la 28esima giornata di Serie A. La squadra di Maurizio Sarri vuole tornare alla vittoria che manca da 3 turni e tentare l’assalto al primo posto mettendo pressione alla Juventus. La squadra di Maran arriva al San Paolo con 34 punti e la spensieratezza di chi ha raggiunto il proprio obiettivo stagionale: la salvezza. Questi i temi tattici della gara:
CHIEVO – Rolando Maran schiera la sua squadra in campo tendenzialmente con un 4-3-3 accorto in fase difensiva e pronto a trasformarsi in un 4-5-1 in fase di ripiego, con gli esterni d’attacco impegnati ad offrire un grosso contributo nel pressing e nel recupero del pallone in fase di non possesso. Come nella gara d’andata, presumibilmente anche questa sera il Chievo preferirà un atteggiamento rinunciatario, posizionandosi costantemente all’interno della propria metà campo per chiudere al Napoli ogni linea di passaggio o di inserimento. In questo modo il tecnico trentino confida nell’avanzamento della linea difensiva azzurra a ridosso di quella del centrocampo, lasciando così molto spazio alle spalle della stessa linea difensiva. E proprio in quegli spazi che i veneti cercheranno di ripartire in contropiede lanciando i propri attaccanti verso la porta di Reina, che al Bentegodi, all’andata, in un paio di occasioni fu costretto ad uscire dalla propria area di rigore per anticipare gli attaccanti del Chievo lanciati a rete.
NAPOLI – C’è aria di cambiamento in casa azzurra. Questa settimana Sarri, pur provando spesso i titolarissimi in allenamento, deve fare i conti con la flessione fisica di alcuni giocatori. Tre i probabili ballottaggi che potrebbero rappresentare delle nuove chiavi tattiche: Callejon-Mertens, Insigne-Mertens, Allan-David Lopez. L’impiego dello spagnolo in mediana farebbe pensare ad un turno di riposo per Callejon. La scarsa propensione offensiva di David Lopez, inoltre, lascerebbe più spazio a Mertens (o Insigne) sull’out destro per poter provare di più il fraseggio con Higuain a limite dell’area clivense. E proprio questo “trasferimento” delle manovre offensive azzurre sulla parte destra rappresenterebbe una variante tattica diversa dal solito. Nella gara con la Fiorentina, infatti, il Napoli ha trovato difficoltà a sviluppare la manovra sull’out mancino poichè imbrigliato dal gioco dei viola, volutamente indirizzato da Sousa per bloccare gli uomini chiave del Napoli. Non a caso le azioni più pericolose, a Firenze, sono nate sul lato di Callejon.
Carmine Gallucci

