Pubblicato il: 12 Aprile 2014 alle 10:27 am

Questione di moduli – Napoli-Lazio: la tattica di Donadoni funziona, Reja a Napoli col falso nueve

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benitez_higuainNel giorno del grande ritorno dell’indimenticato mister Reja, Napoli e Lazio si trovano ad affrontarsi l’una contro l’altra allo stadio San Paolo: la prima per consolidare il terzo posto, la seconda per cercare di piazzarsi in zona Europa League.

I biancocelesti arrivano dunque a Napoli con grandi motivazioni, i partenopei invece sono chiamati a cancellare la brutta sconfitta di Parma che ha segnato l’addio definitivo al secondo posto in campionato e quindi all’accesso diretto in Champions League.

La squadra di Benitez si schiererà col solito 4-2-3-1 con Reina in porta, Reveillere, Albiol, Fernandez ed Henrique in difesa, Dzemaili ed Inler a centrocampo con Callejon, Pandev (in luogo di uno spento Hamsik) e Mertens a supporto dell’unica punta, il Pipita Higuaìn.

Edy Reja invece dovrà far fronte ad alcune assenze importanti, ma farà comunque affidamento al 4-3-3, schierando Mauri come unica punta (al posto dell’indisponibile Klose) che agirà come falso nueve, proprio come fece Donadoni con Palladino.

In porta quindi dovrebbe giocare Berisha; Konko, Cana, Biava e Radu costituiranno il quartetto difensivo mentre Onazi, Ledesma e Lulic agiranno nel centrocampo a tre a supporto del tridente formato da Candreva, Keita e per l’appunto Mauri.

La tattica di Reja dovrebbe dunque essere simile a quella adottata da Donadoni nella disfatta di Parma, sfruttando a pieno le progressioni offensive del bravissimo Keita e di Candreva (il primo molto bravo nel puntare e saltare l’uomo, il secondo fortissimo anche sui tiri da fuori), favorendo gli inserimenti del centravanti atipico che dovrebbe poi aprire degli spazi che consentano ai centrocampisti Onazi e Lulic di bucare la difesa partenopea.

Dopo la sconfitta di Parma, Rafa Benitez dovrebbe aver capito che urge in questi casi inserire un mediano di interdizione che blocchi sul nascere gli inserimenti avversari: sul goal di Parolo, infatti, fu proprio Inler a perdere la marcatura del giocatore emiliano, che così poté andare indisturbato a rete.
In questo senso sarebbe più indicato l’inserimento di Behrami (al posto di Inler) con Dzemaili, sacrificando sì la tecnica del centrocampo, ma assicurandosi una copertura maggiore in caso di contropiede.

D’altronde il forte attacco del Napoli ha tutti i mezzi per decidere da solo la partita, confidando nella voglia di riscatto di Gonzalo Higuaìn e nel dente avvelenato di Goran Pandev, a segno già all’andata con esultanza polemica.

Aldo Foggia

Twitter: @AldoFoggia