QUESTIONE DI MODULI: Pescara – Napoli, una vittoria per iniziare bene la stagione

 
 
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Domenica alle 20:45, allo stadio Adriatico, andrà in scena la sfida tra Napoli e Pescara valida per la 1° giornata di Serie A. Una partita complicata in casa di una squadra neopromossa che sicuramente vorrà ben figurare davanti al proprio pubblico e dimostrare che potrà ben figurare nella massima serie.

Massimo Oddo, lasciato il 4-3-3, si affiderà 4-3-2-1 con Bizzarri in porta; Zampano, Coda (in ballottaggio con Zuparic), Gyomber e Biraghi a formare il quartetto difensivo; Memushaj, Cristante e Verre a centrocampo; Caprari e Benali alle spalle di Manaj.

Il Pescara ha cambiato poco rispetto alla squadra dello scorso anno, ha tanti giovani interessanti, uno su tutti il promettente Zampano. Soprannominato il Cafu italiano, è un terzino che ama molto il gioco offensivo, molto abile nel dribbling e nei cross, ma che dovrà garantire anche una buona copertura difensiva soprattutto quando affronta avversari di maggior caratura tecnica. Il Pescara in Serie B ha mostrato un bel gioco basato sul possesso palla con continui scambi di posizioni tra centrocampisti e attaccanti. In sintesi il tecnico cercherà di sfruttare la propensione agli inserimenti in zona offensiva dei suoi centrocampisti. Mister Oddo, con la cessione del bomber Lapadula al Milan, ha modificato lo schema passando dal 4-3-3 al 4-3-2-1 ma non ha mutato il concetto di gioco. In mezzo al campo un ruolo fondamentale lo avrà l’ottima tecnica dei vari Cristante e Verre che rappresentano un ottimo trampolino dal quale lanciare Benali e Caprari, due mezze punte potenzialmente pericolose. La minaccia numero uno per il Napoli sarà Caprari, autore di 13 reti nello scorso campionato di B, che sta mostrando lampi di classe abbaglianti e non sarà per niente un cliente facile per la retroguardia azzurra.

Dal canto suo Sarri schiererà il Napoli con il consueto 4-3-3 con Reina in porta; Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam in difesa; Allan, Valdifiori e Hamsik a centrocampo; Callejon e Mertens (in ballottaggio con Insigne) a supporto di Gabbiadini.

Il Napoli di Sarri è aggressivo, pressa altissimo, gioca un calcio verticale, veloce e sfrutta la superiorità sulle fasce per costruire facili triangoli tra gli esterni alti e bassi. L’unica incognita del nuovo Napoli, stranamente, è in attacco, dove Gabbiadini e Milik dovranno cercare di non far rimpiangere l’ex idolo passato agli acerrimi rivali bianconeri. All’Adriatico servirà una vittoria per risollevare l’umore di una piazza alquanto arrabbiata e delusa dal mercato estivo.

FABIO   SORRENTINO

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Il Napoli è la mia unica fede