Le società di calcio non possono continuare ad avere un rapporto così forte e diretto con le frange del tifo organizzato, anche le più violente. Il calcio, il mondo dello sport più in
generale, deve avere il coraggio di tagliare questi legami, altrimenti ne subirà le conseguenze. A pagare saranno i club e anche i calciatori.
È l’opinione della Polizia di Stato e dell’intero comparto della pubblica sicurezza, è la convinzione dei vertici del Viminale. Sulla necessità di avviare subito un piano in tal senso si sta discutendo in queste ore, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fin da domenica mattina dopo la figuraccia dell’Olimpico.
Se ne parlerà a stretto giro all’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ma soprattutto la questione sarà portata in sede di Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Lo presiede un prefetto, Vincenzo Panico, capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica sicurezza e, in quanto tale, strettissimo collaboratore del Capo della Polizia, Alessandro Pansa.
Fonte: Il Mattino

