L’edizione odierna di repubblica scrive sul rapporto De Laurentiis-Sarri
“Il ribasso dei prezzi dovrà funzionare come “exit strategy”, smussando lo scontro a distanza tra De Laurentiis e i tifosi delle curve. Per ritrovare la compattezza, però, è indispensabile soprattutto che il presidente e Sarri riprendano a dialogare, con franchezza e serenità. I due si stimano, ma da un po’ di tempo fanno più fatica a mettere una pietra sopra ai rispettivi difetti. Il botta e risposta a distanza ha spaziato finora dagli arbitraggi al mercato estivo, che è la causa principale degli attuali dissapori. La società è sicurissima infatti di avere allestito una squadra competitiva, ai massimi livelli. «Abbiamo investito per la campagna acquisti 128 milioni». L’allenatore continua invece a tirare il freno, come ha fatto di nuovo dopo la resa di Bergamo. «Non risponderò più alle domande sulla Juve, loro giocano un altro campionato». Posizioni lontane, insomma: anche se entrambe comprensibili.
Sarri non vuole infatti caricare sulle spalle del Napoli (e forse nemmeno sulle sue) troppe responsabilità. Il passaggio di Higuain ai nemici, del resto, ha fisiologicamente dilatato la distanza tra le due avversarie: almeno per l’immediato. I bianconeri erano già più avanti e con il Pipita si sono allontanati ancora di più. Ma anche De Laurentiis ha le sue buone ragioni, quando sostiene che il suo costoso mercato estivo non deve e non può essere considerato solamente di prospettiva. Per questo il presidente pretende che gli azzurri le provino tutte, prima d’arrendersi allo strapotere altrui: non certo alla settima giornata e senza aver sparato tutte le loro cartucce. Tre dei nuovi acquisti devono ancora debuttare e contro l’Atalanta ha fatto discutere, inevitabilmente, l’ennesima rinuncia del tecnico a due talenti come Rog e Diawara. Il croato farà il titolare nella sua Croazia al posto di un big come Modric, squalificato. Il guineano è una furia in allenamento, non ancora in partita. Guai se il loro utilizzo sarà subordinato a una questione di principio. Ci rimetterebbero tutti”.

