L’edizione odierna di Repubblica scrive sull’entusiasmo dei tifosi azzurri per Napoli-Roma
“Venticinquemila biglietti andati a ruba in meno di 48 ore, anche se mancano altri otto giorni allo scontro al vertice del San Paolo con la Roma. Altro che resa anticipata. I tifosi non la pensano come Maurizio Sarri, che s’è sfilato ufficialmente dal duello con la Juventus dopo l’inopinato ko di Bergamo. «Lasciamo perdere i bianconeri, loro fanno un campionato a parte», aveva frenato il tecnico toscano domenica pomeriggio, con un eccesso di realismo e di umiltà quanto meno prematuro, all’alba della settima giornata del campionato. È possibile, anzi assai probabile, che il tempo gli darà ragione: non appena il favoritissimo gruppo di Allegri confermerà pure sul campo la sua superiorità, teoricamente indiscutibile. Intanto, però, ha fatto parecchio discutere la fretta con cui il condottiero del Napoli ha sventolato virtualmente la bandiera bianca, quando è da poco cominciato il mese di ottobre e c’è dunque ancora da affrontare con il cuore in gola quasi tutta la stagione: che tra l’altro era stata esaltante, fino allo scivolone con l’Atalanta. I numeri degli azzurri, da soli al secondo posto della classifica e a punteggio pieno nel loro girone della Champions, rimangono infatti molto positivi e danno la misura di una realtà diversa, più intrigante e ambiziosa: al di là delle caute — e forse strategiche — affermazioni del loro tecnico.
Niente può essere già perduto, insomma: nonostante i 90’ di black-out a Bergamo. Dal ritiro della sua nazionale, in Slovacchia, ci ha tenuto a sottolinearlo senza mezzi termini Marek Hamsik, parlando da capitano anche a nome dei suoi compagni. «Il mio più grande sogno è vincere lo scudetto con la maglia del Napoli. All’inizio eravamo testa a testa con la Juventus, adesso abbiamo perso quattro punti rispetto ai bianconeri, ma il campionato è lungo e abbiamo tempo davanti per recuperare. I mezzi non ci mancano. Non abbiamo cambiato l’allenatore e abbiamo perduto un solo giocatore chiave, rinforzandoci però con tanti buoni acquisti». Nessun dubbio o segnale di resa, dunque: la squadra ci crede. Si intuisce pure dalla grande determinazione di Dries Mertens, che non riesce a levarsi dalla testa la maglia azzurra nemmeno in questi giorni, nonostante sia impegnato nelle qualificazioni mondiali con il suo Belgio. «È stato bello partire tra i titolari in Champions, sto attraversando un bel periodo di forma e vorrei esserci sempre: non mi basta giocare una partita sì e una no, anche se abbiamo tanti impegni e devo accettare le esigenze del turn over», ha confessato ieri mattina l’attaccante, sfavorito nel ballottaggio con Insigne (che invece è rimasto a Castel Volturno ad allenarsi) in vista della sfida contro la Roma. Disponibili pure Chiriches e il redivivo Tonelli: «Ora sto bene e proverò a giocarmi le mie chance»”.

