L’edizione napoletana di Repubblica scrive su Higuain in vista del doppio Napoli-Juve
Strano calcio, molti si chiedono come sarà accolto Higuain a Napoli. Credo che il tema possa affascinare chi di una partita segue i profili marginali e meno interessanti. Folclore. Napoli-Juve ha invece tante altre cose da mostrare: innanzitutto è importante valutare il livello di maturità raggiunto dalla squadra di Sarri nel confronto con l’eterna favorita allo scudetto. Se è stata per 55 minuti superiore al Real Madrid, lo sarà per 90 domenica? Se vi riuscirà, il Napoli si accrediterà come formazione alternativa in futuro alla Juve. La partita è tutta qui.
Il bomber spergiuro (promise eterno amore, cantava e piangeva al 36esimo gol con i ragazzi della Curva …) è da considerare un involontario benefattore. Con i 94 milioni del cartellino, suo malgrado Higuain ha consentito al Napoli di reinvestire in calciatori di talento e futuro, di rinverdire e potenziare la squadra, di scoprire in Mertens un gioiello di raro valore: ha segnato un gol più di Higuain, ed è una espressione moderna di attaccante-ovunque.
Higuain ha poi realizzato il suo obiettivo. Trasferirsi in una squadra che vince scudetti. Contento lui. Credo sia una conquista diversa da quella di Maradona: diede la sua impronta di campione al titolo del 1987. Nella storia del calcio, il prossimo rimarrà come lo “scudetto ennesimo della Juve”. Nella stessa storia del calcio, quelli del Napoli rimarranno scolpiti come gli “scudetti di Maradona”. Fa lo stesso?

