L’edizione napoletana di Repubblica analizza nei dettagli i numeri incredibili del Napoli nella prima parte della stagione
Anche il 2017 azzurro è cominciato con i fuochi d’artificio: 7 gol “segnati” nei primi 180’ ufficiali del nuovo anno dai giocatori del Napoli, compresi i due che Hysaj e Albiol hanno malauguratamente infilato nella loro porta, esasperando la bulimia realizzativa della squadra di Maurizio Sarri. Ma il tecnico toscano può permettersi di riderci su, visto che le sfortunate autoreti in campionato e Coppa Italia non hanno mandato in fumo le vittorie contro Sampdoria e Spezia. Nemmeno l’involontario aiutino è bastato infatti alle ultime avversarie di Hamsik e compagni per uscire indenni dal San Paolo, dove domenica pomeriggio toccherà al Pescara fare i conti con la macchina offensiva più prolifica del calcio italiano: 56 reti complessive (42 in 19 giornate di serie A) al giro di boa di metà stagione, nonostante l’addio in estate di Gonzalo Higuain e la lunga assenza per infortunio di Milik.
Il Napoli ha continuato – imperterrito – a essere una fabbrica di gol: come se niente fosse cambiato rispetto all’anno scorso. Impressionanti i numeri delle ultime sette partite, in cui gli azzurri sono andati a segno addirittura per 23 volte e hanno mancato l’obiettivo della vittoria solo in un’occasione, costringendo peraltro la Fiorentina a realizzare a sua volta ben tre reti, per strappare un pirotecnico pareggio (3-3). Tutti gli altri avversari, dall’inizio di dicembre in poi, sono invece regolarmente finiti ko: spazzati via dalla potenza offensiva della formazione di Sarri, che ha già mandato a segno nella prima metà della stagione la bellezza di 12 giocatori differenti. Il tecnico ha fatto di necessità virtù, dopo aver perso Higuain: cercando e trovando delle nuove soluzioni. Prima faceva centro soprattutto il Pipita, intoccabile: ora vanno invece a bersaglio in tanti, difensori e centrocampisti compresi.
Alla cooperativa del gol, nelle prime due gare del 2017, si sono aggiunti altrettanti protagonistii: Tonelli con la Sampdoria e Giaccherini con lo Spezia, autori delle prodezze che hanno tolto dai guai il Napoli: atteso ora nei quarti di Coppa Italia dalla Fiorentina (il 25 gennaio al San Paolo). Ma l’elenco dei giocatori di Sarri che hanno già trovato la via della rete in questa stagione è molto più lungo. Ne fanno parte anche altri tre difensori: Chiriches (2 centri), Koulibaly e Maksimovic, che hanno assicurato un inatteso bonus alla fase realizzativa, dando una mano ai compagni degli altri reparti.
Tra i centrocampisti spiccano invece le 7 perle di Hamsik, sempre più lanciato nella rincorsa a Diego Maradona nella classifica all time dei cannonieri azzurri. Sta dando però un buon contributo pure Zielinski, che si è sbloccato all’inizio di dicembre e da allora ha potuto esultare per tre volte. I numeri più esaltanti, tuttavia, sono giocoforza quelli degli attaccanti. Guida lo scatenato Mertens, a quota 15 reti. Vicini alla doppia cifra Callejon (8) e Milik (7), nonostante la lunga assenza. A seguire con 5 Insigne e Gabbiadini, l’unico che si sia tolto lo sfizio finora di entrare nel tabellino dei marcatori in tre competizioni: campionato, Champions e Coppa Italia, senza peraltro evitare l’imminente addio sul mercato.
La concorrenza è enorme, in un reparto del genere: rimasto super anche senza un bomber come Higuain e in attesa di essere rinforzato dal rientro di Milik e dai gol del neoazzurro Pavoletti. Sarri ha un attacco Real.
