Centravanti moderno da 1,88: attacca la profondità, gioca di sponda e si muove da “predatore d’area”. Sul talento napoletano, secondo indiscrezioni, iniziano ad affacciarsi anche attenzioni dall’estero
Riccardo Bennardo, classe 2011, è un attaccante del Bologna FC 1909 che sta iniziando a far parlare di sé nel panorama giovanile. Alto 1,88, abbina un impatto fisico già significativo a movenze da centravanti “di razza”: presenza in area, tempi di attacco sul primo palo e la capacità di farsi trovare pronto negli ultimi metri, con quella fame tipica dei finalizzatori naturali.
Il profilo ricorda, per caratteristiche e interpretazione del ruolo, un numero 9 moderno: tecnico, dinamico, capace di attaccare la profondità con aggressività e intelligenza, ma anche di partecipare alla manovra. Le sue qualità principali emergono in una combinazione rara per l’età: velocità e progressione in campo aperto, buona tecnica di base, unita a un evidente fiuto del gol che lo rende potenzialmente un centravanti completo.
Nel gioco spalle alla porta Bennardo mostra segnali interessanti: sa proteggere palla, reggere il contatto e giocare di sponda per far salire la squadra, alternando la presenza centrale a movimenti più ampi su tutto il fronte offensivo. Una duttilità che lo rende prezioso non soltanto come finalizzatore, ma anche come riferimento offensivo in grado di legare i reparti e aprire spazi per gli inserimenti dei compagni.
È chiaro che, parlando di un 2011, la parola chiave resta una: margini di crescita. Aspetti atletici, letture nelle diverse fasi, continuità e gestione delle partite sono elementi che maturano nel tempo. Ma la “base” — fisico, mentalità, aggressività positiva e attitudini da punta — sembra già solida, e lascia intravedere un percorso potenzialmente importante se accompagnato con i giusti step tecnici e formativi.
Non a caso, attorno al suo nome iniziano a circolare attenzioni sempre più concrete: secondo alcune indiscrezioni, oltre all’interesse interno, anche qualche club straniero avrebbe iniziato a monitorare il talento napoletano, segnale di quanto il suo profilo venga considerato in prospettiva. Un’attenzione che, se confermata, è soprattutto la conseguenza naturale di prestazioni e caratteristiche che non passano inosservate.
Per il Bologna, Bennardo rappresenta una risorsa su cui lavorare con pazienza e visione: un attaccante che unisce struttura e mobilità, istinto e partecipazione al gioco. Il tipo di centravanti che, se crescerà secondo le aspettative, può diventare un’arma in più. E forse qualcosa di più.
