L’edizione odierna di Tuttosport scrive sulla situazione legata al rinnovo Sarri:
“Pedalare e basta, alzarsi sui pedali nei tratti in salita, sgobbando e trattenendo il fiato, poi al resto penserà l’ammiraglia. La squadra sulle due ruote, pronta alla volata, è il Napoli; l’ammiraglia “che penserà al resto” è De Laurentiis. Il presidente prova a mordere il freno e non è facile per un decisionista come lui, abituato a programmare il futuro con largo anticipo. Come ha fatto all’inizio di questa settimana, mediante un summit romano con i suoi più stretti collaboratori. C’erano tutti, tranne Sarri. Lui era sul campo, lui pensa solo ad allenare la squadra, a tenerla “in tiro” per provare a superare la battistrada Juventus, qualora dovesse avere un rallentamento sul rettilineo finale. Al resto, Sarri, non pensa. Il “resto” è il rinnovo di quel contratto che oggi è soggetto alla spada di Damocle di una clausola di 8 milioni: una bella cifra, bazzecole per un riccone come Rybolovlev, zar russo del potassio che sta pensando di affidare il Monaco al tecnico nato a Napoli. Ma la richiesta al club azzurro dovrebbe arrivare entro il 31 maggio, altrimenti resterà in vigore l’accordo attuale, quello con scadenza 2020. De Laurentiis non vuole disturbare il conducente, ora che la macchina sta per essere tirata al massimo, e per lui è una sofferenza non riuscire a chiudere rapidamente questa pratica. Lo ha fatto capire anche ieri, nel corso dell’evento “Race for the cure” svoltosi nella Capitale. “Ho già proposto il rinnovo a Sarri, ci siamo incontrati a gennaio in Toscana e lui sa perfettamente come la penso: ha tutta la mia stima. Quindi, quando vorrà firmare, anche con eventuali modifiche da lui richieste e per le quali siamo sempre democraticamente disponibili al negoziato, noi siamo qua. Può rescindere il contratto? Certo, ma prima parliamone, sediamoci uno di fronte all’altro, vediamo insieme cosa si deve fare, troviamo le soluzioni”: quella di De Laurentiis sembrerebbe essere più di una mano tesa al tecnico, verso la soluzione di un accordo molto complesso da chiudere. Ingaggio a parte (De Laurentiis gli ha proposto 2,5 milioni a stagione, Sarri si aspetta una base fissa da non meno di 4 milioni), c’è da discutere sui diritti di immagine, sull’organico del prossimo campionato e sulle strutture di Castelvolturno. Ecco perché vorrebbe che il presidente mettesse anche in pratica le cose che pubblicamente comunica”
