Il portale foxsports.it riporto un’intervista del difensore del Chelsea Rudiger, in cui rivela un retroscena riguardante l’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri:
Abituati ai metodi da sergente di ferro, modello Full Metal Jacket o giù di lì, dell’ex ct della Nazionale Antonio Conte, i Blues hanno dovuto adeguarsi alle metodologie diverse, di allenamento, di preparazione e di gioco dell’ex allenatore del Napoli. L’uomo che del look non sa proprio cosa farsene, e con le sue tute oversize sembra uscire da un libro di Naomi Klein, ha portato una ventata nuova fra Cobham e Stamford Bridge. Approccio più amichevole, almeno fino a un certo punto s’intende, apertura alle libere uscite, dieta meno ossessionante, ok alla pizza e così via, ma guai ad abbassare la guardia: potrebbe ribaltarvi con un urlo.A rivelarlo all’Evening Standard è stato, appunto, Antonio Rudiger che ha scoperto il lato sanguigno del manager italiano negli spogliatoi di Molineux, al termine dell’inatteso, e sanguinoso, scivolone del Chelsea sul terreno del Wolverhampton mercoledì 5 dicembre nella 15esima giornata della Premier League. In vantaggio al 18′ minuto con Loftus-Cheek, i Blues si erano adagiati mollemente sugli allori lasciandosi azzannare dai lupi famelici di Espirito Santo che avevano ribaltato il risultato nella ripresa. Lo sfogo del manager ha impressionato il difensore tedesco:
Negli spogliatoi Sarri era davvero terrificante, faceva paura. Diciamo che era furibondo e ce lo ha fatto vedere. Ma aveva ragione lui perché non avremmo dovuto perdere quella partita.
Quello che non era andato giù all’ex napoletano era l’atteggiamento di sufficienza mostrato da alcuni giocatori dopo il vantaggio – per i nomi basta confrontare quella di mercoledì con la formazione che pochi giorni dopo ha battuto i Citizens – e ha voluto chiarirlo subito, a caldo. Il giorno dopo, però, la buriana era passata:
Il giorno dopo quella sfuriata, era molto calmo e si è spiegato con chiarezza. Ci ha parlato e ci ha detto che dobbiamo credere in noi stessi. Voleva che affrontassimo il match contro il Manchester City con la convinzione di poterlo vincere.
E così è stato: il Chelsea ha battuto i Citizens – facendo fra l’altro un grosso favore a mezza Premier League – con una prova convincente e di grande sostanza e sacrificio. Proprio quello che era mancato nelle ultime prestazioni:
La mentalità era il problema. Una delle cose che ci ha resi forti nei momenti difficili della passata stagione è stato che sapevamo soffrire. In questa stagione, invece, le cose stavano andando così bene che ci sembrava non avessimo più bisogno di soffrire. Smentiti da Spurs e Wolves, abbiamo capito e siamo tornati a pressare, a contrastare gli avversari, a giocare con la giusta determinazione, insomma.
Avrà anche bandito la figura del sergente di ferro, l’uomo in tuta, ma è meglio non approfittarne: non fatelo arrabbiare, potrebbe stupirvi.

