Rummenigge ha rilanciato l’idea di una Lega europea: “Le grandi sempre più grandi, non escludo una nuova Lega con venti squadre. Per l’Italia Juventus, Inter e Milan”.
Una Serie A senza Juventus, Inter e Milan? Possibile. Almeno secondo Karl-Heinz Rummenigge. Il noto dirigente tedesco, a margine del convegno tenutosi alla ‘Bocconi’ sul Fair Play Finanziario, ha infatti prepotentemente rilanciato l’idea di una Super Lega d’Europa che raggruppi in un unico campionato tutte le squadre più forti del continente.
“Non escludo una Lega europea sotto il tetto dell’Uefa o privata con una ventina di squadre, le grandi di Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia, magari con qualche partita in America e in Asia. Perché, come ha detto il presidente Agnelli, i ricavi sono limitati. Non so se va bene al calcio, non so se piace ai tifosi, ma forse nel futuro si giocherà anche qualche partita in America e in Asia. Non lo escluderei”, ha dichiarato Rummenigge.
L’ex centravanti tedesco poi spiega il motivo di tale ipotesi: “Vedo che nei cinque grandi campionati d’Europa le grandi diventano sempre più forti. In Italia c’è la Juve, spero che torni la mia cara Inter e poi forse il Milan. In Germania c’è il Bayern, ora il ritorno del Borussia Dortmund, e speriamo che il Wolfsburg possa fare la terza. In Spagna ci sono Barcellona eReal, in Inghilterra 4 o 5 big”.
Rummenigge insomma ne è sicuro: “Sta nascendo una lega oltre la Champions, composta dalle grandi italiane, tedesche, inglesi, spagnole e francesi. Magari con 20 squadre”.
I nomi sarebbero quindi quelli di Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal eLiverpool per l’Inghilterra, PSG e Lione per la Francia, Bayern Monaco, Borussa Dortmunde Wolfsburg per la Germania, Juventus, Inter e Milan per l’Italia, Barcellona e Real Madridper la Spagna.
In questo modo però resterebbero fuori parecchie società che ormai da anni vanno annoverate tra le grandi. Prime tra tutte Napoli e Roma che, come detto, non sono state neppure menzionate nel ragionamento di Rummenigge. Insieme a loro tra le altre il Valencia e le due grandi di Portogallo, Benfica e Porto.
Passare dalla carta al campo, insomma, non sembra al momento così facile. L’idea, però, resta sul tavolo. Pronta ad essere sviluppata o accantonata per sempre.
Fonte:gol.com

