La Sampdoria è una piacevole scoperta di questo inizio di campionato. Il segreto è da ricercarsi nei senatori, ma anche in tre ragazzi molto giovani..
“Zenga resta? No forse va via…la tifoseria è arrabbiata..davvero ha detto no a Cassano?” Alzi la mano chi pensava di trovare la Sampdoria alla terza giornata seconda in classifica, dopo una turbolenta estate, caratterizzata dal “tormentone Cassano” e culminata nell’eliminazione ai preliminare di Europa League contro il Vojvodina. Eppure proprio lui, il Walterone, croce e delizia di Italia ’90, non ha mai battuto ciglia e ha scavato per cercare nuove risorse ed energie nella propria rosa. Ed ecco che alla seconda giornata entra in prima squadra David Ivan, centrocampista slovacco classe ’95, cresciuto nella Primavera blucerchiata, ragazzo dotato di una discreta tecnica e di buona corsa. Anche ieri in campo da titolare, fino a quando dalla panchina proprio Zenga non decide di sostituirlo con Carlos Joaquín Correa, argentino classe ’94, arrivato a dicembre 2014 e con “una manciata di minuti” in serie A nella scorsa stagione. L’argentino ci mette poco per farsi notare, partecipando alla manovra che porterà Soriano, sogno estivo del Napoli, a siglare il definitivo 2 – 0 contro il Bologna. Fin qui ci sarebbero già tutte le condizioni per lasciare soddisfatta una città intera, ma al 21′ minuto del primo tempo s’ infortuna Cassani e Walter il fenomeno che fa? Guarda la panchina, ci pensa trenta secondi e poi decide ” Pedro è il tuo momento”. Ed ecco la terza storia che vogliamo raccontare, Pedro Pereira, terzino brasiliano classe ’98, acquistato quest’estate dal Benfica. Il ragazzino, non sfigura, anche se di fronte c’è un certo Giaccherini, che creerebbe grattacapi a diverse “vecchie volpi“. E’ presto per dire quanto cresceranno questi tre ragazzi, ma la certezza è che Zenga difficilmente li farà uscire dalla prima squadra.
Marco Lepore

