Sarri al centro del valzer: Napoli, Milan e Atalanta vigili
Il mercato estivo può aprire un vero domino tra direttori sportivi e allenatori. Diversi club di Serie A stanno valutando cambiamenti profondi, con Milan, Roma, Atalanta e Napoli al centro degli incastri più importanti.
A fare il punto è stato Nicolò Schira, giornalista ed esperto di mercato, attraverso il proprio canale YouTube. Il primo nodo riguarda Tony D’Amico, destinato a lasciare l’Atalanta a fine stagione. Il dirigente piace soprattutto al Milan, ma resta anche tra i profili valutati dalla Roma, insieme a Giovanni Manna.
“L’amministratore delegato dell’Atalanta, Tony D’Amico, a fine stagione andrà via. Ribadisco che la prima scelta di Tony D’Amico è il Milan, ma c’è anche la Roma, perché nel casting giallorosso Tony D’Amico e Manna sono i preferiti di Giampiero Gasperini. Non escludo una sorpresa straniera o anche un altro nome italiano. Si parla anche di Cristiano Giaretta, un direttore che ha fatto bene all’Udinese e molto bene al Pafos, a Cipro. Può essere una sorpresa, ma al momento i nomi caldi sono Manna, se si dovesse liberare — anche se il Napoli al momento fa muro — e D’Amico, che balla tra Milan e Roma, con l’Atalanta che ha già individuato il sostituto: Cristiano Giuntoli.
Pronto un triennale. Giuntoli si porterebbe come braccio destro Peppe Pompilio e come collaboratore tecnico Stefano Stefanelli, attuale direttore sportivo dell’Empoli. Il futuro di Palladino, però, a Bergamo è un rebus. Con l’arrivo di Giuntoli, la mia sensazione — conoscendo il suo modus operandi e il valzer degli allenatori — è che bisogna fare attenzione a Maurizio Sarri, perché l’Atalanta vuole prendere un allenatore importante. Ve l’ho già detto nei giorni scorsi: Pioli e Sarri sono le due idee nella testa di Antonio e Luca Percassi. E con Giuntoli, soprattutto sul nome di Sarri, si potrebbe trovare terreno fertile, visto il grande rapporto di amicizia e stima professionale che c’è tra i due dai tempi del Napoli, nel triennio 2015-2018.
Sarri però piace moltissimo anche al Napoli. Se Antonio Conte dovesse andare via, settimana prossima è atteso il faccia a faccia con De Laurentiis e capiremo se Conte resterà oppure no. La partita è apertissima. Se Conte rimane, ovviamente tutti i nomi per la panchina del Napoli diventano inutili. Se invece dovesse andare via, vi ribadisco che Maurizio Sarri sarebbe la prima scelta. Ma attenzione anche al nome di Enzo Maresca, che oggi ha ammiccato alle panchine di Serie A per la prima volta, dopo aver sempre detto che la sua priorità era la Premier League e il Manchester City. Ma se Guardiola non lascia il City, Maresca non può andare a Manchester. A quel punto, magari, può diventare anche un’idea per il Milan. Sarri, invece, è molto stimato anche da Tony D’Amico. E allora attenzione, perché se D’Amico va al Milan, tanti parlano di Italiano, ma io vi dico che stima molto Maurizio Sarri. Italiano può essere un candidato alla panchina rossonera, ma terrei molto d’occhio Sarri, se non dovesse andare al Napoli. Una sfida che, per motivi romantici e di cuore, avrebbe un sapore speciale per lui. Però anche il Milan e l’Atalanta sarebbero destinazioni molto gradite a Sarri, che ha ancora due anni di contratto con la Lazio, potrebbe vincere la Coppa Italia, ma il rapporto con Lotito e Fabiani negli ultimi mesi si è un po’ rotto, si è sfilacciato. E quindi può diventare uno dei grandi protagonisti del valzer degli allenatori”.
Il quadro è molto intrecciato. L’Atalanta avrebbe già individuato in Cristiano Giuntoli il possibile successore di D’Amico, con un contratto triennale pronto e una struttura di lavoro composta anche da Peppe Pompilio e Stefano Stefanelli.
Il cambio dirigenziale potrebbe incidere anche sulla panchina bergamasca. Il futuro di Raffaele Palladino resta incerto e il nome di Maurizio Sarri viene indicato come una delle piste più forti, insieme a Stefano Pioli. Il rapporto tra Sarri e Giuntoli, nato ai tempi del Napoli, può diventare un fattore importante.
Anche il Napoli osserva con attenzione. Tutto dipenderà dal confronto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis. Se Conte resterà, ogni discorso sugli altri allenatori verrà congelato. In caso di addio, invece, Sarri sarebbe il primo nome sulla lista azzurra.
Sul tecnico toscano restano vigili anche Milan e Atalanta. I rossoneri valutano pure Vincenzo Italiano ed Enzo Maresca, ma Sarri può diventare un profilo forte soprattutto se D’Amico dovesse approdare a Milano. Il suo futuro con la Lazio resta da chiarire, nonostante un contratto ancora valido per due anni.
Il mercato delle panchine e quello dei dirigenti, dunque, viaggiano insieme. E Sarri rischia di diventare il nome capace di spostare gli equilibri dell’estate.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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