Chiariello: non poteva che essere così, le società di Serie A hanno dovuto per forza trovare l’unanimità. L’incontro con il Ministro Spadafora di domani, non può far arrivare una Lega spaccata
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti opinionisti e giornalisti per parlare della decisione della Serie A di riprendere il campionato, del Napoli, dei rinnovi in ‘casa azzurra’ e di altro.
Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri:Net
Agroppi: “Il virus mi ha depresso, ma Cairo ha paura di retrocedere”
Aldo Agroppi, allenatore: “La Juventus ha avuto grandi calciatori, ma io a Torino non ho cugini (ride, ndr). Opinione di Cairo? Ha paura di retrocedere come tutti gli altri che non vogliono tornare a giocare. In questo modo salvano i bilanci, se il Torino va in B è un dramma. Vorrebbe dire una perdita economica e sportiva, quindi è comprensibile la sua posizione. Parole di Percassi? Vuole tornare a giocare perché hanno una grande squadra, possono andare oltre in Champions League. Ci sono interessi diversi da entrambe le parti, il potere cattura l’uomo. Qui tra un tira e molla tra le varie autorità competenti non si arriva a prendere una decisione. Nessuno sa dove andremo a finire con la storia del virus, è un dramma, stare in casa mi porta la depressione. E’ ovvio che il calcio voglia riprendere perché è fonte d’economia enorme, in caso contrario le società rischierebbero di fallire. Higuain? E’ a fine carriera, ha fatto i suoi ragionamenti. Per me oggi non è fondamentale della Juventus, non è più quello di Napoli, gli anni pesano ed è un carattere difficile da gestire. Lo lascerei andare prendendo un altro attaccante”.
Chiariello: “Spadafora ‘Re Tentenna’ fa quello che un politico non dovrebbe fare ovvero non decidere”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Tutto quello che sta succedendo nello sport italiano è subordinato al Governo: domani sapremo, ma secondo me non accadrà nulla. Il Ministro Spadafora lo ribattezzerei “Re Tentenna” lo stesso che fece sospendere una partita che stava per cominciare, mandandoli negli spogliatoi. Attualmente dispone di un protocollo da parte dei medici della FIGC, giocando a porte chiuse, molti medici sono d’accordo, ma lui tiene duro nel non decidere. Se c’è una cosa che un politico non può mai fare è quella di non decidere: in questo momento Spadafora si sta ergendo come il Tentenna del Governo italiano che rovina i sogni”.
Calemme sul Napoli: “Milik tratta il rinnovo, Fabian ne parlerà a stagione finita. Su Callejon…”
Mirko Calemme, corrispondente italiano per AS: “Milik? Ho parlato con Pantak ed ha confermato le indiscrezioni di cui abbiamo parlato. A Pantak hanno dato un po’ fastidio – considerandole irrispettose – voci sul fatto che il giocatore avesse già un accordo con la Juventus. Sicuramente Milik è nel mirino di bianconeri, anche per il fatto che ad allenarla è Sarri, ma per ora non ci sono stati contatti col suo agente. Anzi, ci ha detto che i contatti ci sono col Napoli per provare a rinnovare. C’era l’intesa sullo stipendio, ma l’entourage non voleva che la clausola superasse i 60-70 milioni, mentre il Napoli puntava ad oltre 100. Jovic al Napoli per Fabian? Il Real Madrid non vuole cederlo, ma che possa essere inserito in una trattativa non lo escludo. Il Napoli valuta molto Fabian ed il suo agente ha dichiarato che il rinnovo non è saltato, ma che avevano già deciso col club azzurro di riparlarne a fine stagione. Il Napoli tenterà un accordo stile Lavezzi, tenendoselo per un ultimo anno, al termine del quale giocherà un Europeo da protagonista e, eventualmente, vendendolo al massimo del valore, cosa impossibile in questo mercato in crisi. Callejon? Al momento la soluzione più probabile è l’addio perché ci sono offerte dalla Spagna e le parti non si sono più incontrate, ma il suo agente non ha escluso che ci siano nuovi contatti nei prossimi mesi, confermando la volontà di De Laurentiis di rinnovare il suo contratto. Tanto dipenderà dall’esito delle ultime gare della stagione, se sarà possibile giocarle”.
Montervino: “Promozione in Serie A è stato il terzo Scudetto”
Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Francesco Montervino, ex Napoli: “La leggenda dice che io comprai i palloni, ma in realtà comprai mutande e pantaloncini. Arrivammo a Paestum che non c’era nulla, mandai Salvatore Carmando in un negozio di fronte l’Hotel Ariston. Promozione in Serie A? Per me quello è stato il 3° scudetto, tantissime persone in piazza al nostro arrivo da Genova. Arrivammo a mezzanotte a Capodichino e riuscimmo ad uscirne alle 3 del mattino, andammo nelle principali piazze di Napoli con migliaia di persone che tifavano per noi. Ho visto squadre che hanno festeggiato lo scudetto con 200 persone in piazza, noi siamo andati in A con 200 mila persone”.
Chiariello: “Serie A unanime verso la ripresa, De Laurentiis trascinatore”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “Non poteva che essere così, le società di Serie A hanno dovuto per forza trovare l’unanimità. L’incontro con il Ministro Spadafora di domani, non può far arrivare una Lega spaccata. O si ha tutti l’interesse nel convincere il Ministro a giocare o il calcio si ferma. De Laurentiis è stato trainante, con molta fatica la Serie A si è compattata ma si presenterà finalmente per dire con forza “Basta con le sciocchezze, siamo un comparto economico fondamentale per il Paese e coloro che possono dare un sollievo alla gente, non vogliamo essere ghettizzati come ricchi lamentosi”. Non c’era altra strada, tertium non datur. Parola al Governo che si assume la responsabilità con tutte le conseguenze gravissime del caso”.
Grimaldi: “Napoli – Inter è una partita che va rimborsata, tutte le lettere che ho ricevuto io si trasformeranno in cause”
Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Erich Grimaldi, avvocato: “Ho ricevuto notizia del comunicato del Napoli ieri dalle tante persone che hanno richiesto il rimborso di Napoli-Inter. Il mio comunicato stampa richiamava un regolamento, sono 4 anni che faccio battaglie con il calcio Napoli e ogni volta che mi sono espresso, l’ho fatto sempre in base alle norme. Posso mai far inveire i tifosi contro la società senza fonti? Ancora una volta il Napoli utilizza approcci sbagliati con il sottoscritto. Non ho mai speculato su nessuno, ho invitato i tifosi a richiedere il rimborso sulle basi di una fonte. Non so chi scriva i comunicati per la società. Chi ha richiesto il rimborso può farlo in ogni momento, non deve aspettare nessun DPCM. O forse il Napoli deve tenersi nelle tasche i soldi di 40 mila persone? Mi attengo all’articolo 12 del regolamento d’uso dello Stadio San Paolo, scritto da loro e dal Comune. Io sto cercando solo di tutelare le persone che non sanno. Tutte le lettere che ho ricevuto io, a tal proposito, si trasformeranno in cause. Ho anche parlato degli abbonati che dovranno aspettare le decisioni della Lega, ma con ogni probabilità si giocherà a porte chiuse e quindi si avrà diritto al rimborso”.
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