Il consiglio federale ha approvato importanti novità tra i criteri per i ripescaggi nei campionati della prossima stagione 2015/2016. Novità che interessano soprattutto le società in odore di ripescaggio in serie B, visto il fallimento del Parma e nel caso in cui una o più squadre non riuscissero ad iscriversi al campionato cadetto entro il 30 giugno.
Le società che saranno ripescate, oltre ad una fideiussione di 800 mila euro a garanzia dell’iscrizione al campionato, dovranno versare una cifra a “fondo perduto”, una sorta di dazio da versare alla Lega come garanzia della propria solidità economica. Per quanto riguarda un eventuale ripescaggio in serie B, la cifra da sborsare è abbastanza importante: oltre un milione di euro. Per la Lega Pro, 200 mila euro. Soltanto chi farà fronte a tali pagamenti potrà essere ripescato. Il provvedimento è stato adottato per evitare nei campionati professionistici situazioni come quelle di Monza, Barletta e Savoia, tanto per fare alcuni esempi relativi all’ultimo campionato. Un sistema messo in atto per proteggere il mondo del calcio dagli speculatori, a vantaggio di chi ha solide basi economiche e potrà pagare questo dazio per il ripescaggio, evitando così, la risalita in categorie superiori di società in difficoltà economiche. Inoltre, parte delle somme versate a fondo perduto, confluiranno in un fondo previdenziale dedicato ai calciatori svincolati a seguito di fallimento.
I criteri definitivi relativi ai diritti sportivi, all’impiantistica e quant’altro, saranno decisi nel prossimo consiglio di Lega.
Carmine Gallucci

