
Spalletti nella conferenza stampa di presentazione di Napoli-Torino
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’ottava giornata di Serie A, Napoli Torino.
Spalletti in conferenza stampa:
“La rosa rossa? Per ricordare le vittime in Iran, Mahsa Amini e Hadis Najafi”
“Quando i nostri vanno in nazionale, medici e fisioterapisti li seguono direttamente giorno dopo giorno: a qualcuno ha fatto bene giocare, perchè ultimamente aveva giocato di meno con noi, ad altri che avevano già giocato la doppia partita in nazionale e ha funzionato, come gli italiani, ha dato seguito al discorso del modo di interpretare e di giocare del Napoli. Non abbiamo avuto alcun infortunato, allenarsi tutti assieme aiuta a mettere a fuoco il discorso che abbiamo iniziato. Stamattina li ho visti tutti molto presenti e concentrati, hanno sviluppato un buonissimo allenamento nonostante queste due settimane di nazionali, siamo pronti.”
“Crocevia della stagione in campionato e Champions? Ogni partita serve a ricordare se siamo un Napoli forte oppure no, è un discorso che va al di là dell’importanza della singola gara. Sarà un percorso lungo e difficile e noi dobbiamo fare le stesse cose, ci vuole impegno costante non solo nella ricerca del risultato ma anche nello sviluppare il singolo allenamento per dare continuità di comportamento nel lungo periodo. Ogni partita ha un valore particolare, ci sono tre punti in palio e si conferma il lavoro fatto bene e nel modo giusto. Un risultato non può cambiare la storia di un campionato, può dare una spinta ma il lavoro è fatto sul lungo periodo e non ho mai visto assegnare uno scudetto ad ottobre ma a giugno. C’è tanta strada da fare”
Spalletti sul discorso minutaggio:
“Simeone e Raspadori? Giocheranno tutti e due, decidete voi quale quello da 60 minuti e quale quello da 30. Poi dipenderà dalla qualità della scelta dei momenti, che sorpassa l’importanza del giocare 60 minuti. Il discorso di quelli che giocano più o meno minuti va affrontato in maniera corretta, per arrivare a fare questo percorso serve gente in forma, stimolata, che hanno minutaggio nelle gambe e che vanno usati con le cinque sostituzioni. Ci servono per essere in condizione, giochiamo anche martedì e cambia poco del titolare. In 90 minuti, con una partita tra tre giorni, li utilizzeremo entrambi e bisogna abituarsi al titolare dei 30-35-40 minuti. Ballottaggio? Per le caratteristiche di Lozano e Politano, quando uno dà strappi per 70 minuti poi c’è bisogno anche dell’altro. Se uno gioca 20 minuti non è la riserva, ma quello che ti può far vincere se nei 20 minuti ti comporti bene. Poi bisogna anche vincere, ma il ragionamento è facile da interpretare”
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