Ulteriori lavori di ristrutturazione nel ventre dello stadio San Paolo: spogliatoi, docce e supervasche defaticanti
Lo stadio San Paolo era già stato ampiamente ristrutturato in vista delle Universiadi di qualche mese fa. I lavori avevano interessato principalmente gli impianti di illuminazione e audio, i tabelloni e la sostituzione dei sediolini. Un bel colpo d’occhio, per dirla come si conviene.
Tuttavia, come sottolinea l’edizione odierna de Il Mattino è stata necessaria una variante al progetto di circa 255mila euro per trasformare il ventre dello stadio in una moderna e accogliente spa, dove gli atleti e gli arbitri potranno prepararsi alle competizioni. Variante arrivata sempre nell’ambito dei lavori delle Universiadi: I lavori sono stati progettati assieme agli architetti di ADL perché riguardano gli spogliatoi e tutta l’area che li circonda: “Spogliatoi allargati in modo che in 25 possano andarci comodi, così come le docce e i bagni. Sono stati utilizzati tutti gli stratagemmi tecnici per garantire tranquillità e comfort agli azzurri. Dall’isolamento «termico e acustico realizzato con pannelli rigidi in lana di roccia, al pavimento in piastrelle di gres fine porcellanato, a colori chiari, con pavimento antiscivolo». Ma è l’area delle vasche – che erano state tombate – a rinascere. Con due supervasche dove gli atleti potranno svolgere anche esercizi di fisioterapia tra il primo e il secondo tempo delle gare, vasche supermoderne per il defaticamento. Allargato anche lo spazio dell’infermeria e quelli a disposizione dei tecnici, vale a dire dove mister Ancelotti con i suoi collaboratori mette a punto gli schemi e fa le ultime valutazioni su chi mandare in campo”.
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