Cosa sono i moduli?
Ricordate cosa disse Carlo Ancelotti in conferenza stampa? «Cosa sono i moduli?», rispose ad un giornalista che gli chiedeva lumi su cifre, schemi, schieramenti. Le prime amichevoli danno un senso a queste parole, a quella frase così singolare. Inaspettata ma vera. Oggi ha un significato preciso. La sfida col Carpi, più che quella col Gozzano, ha confermato la principale idea dell’allenatore del Napoli: plasmare la squadra ogni minuto a seconda degli avversari e delle circostanze. Basta un semplice movimento da parte dei propri calciatori. Il modulo di partenza, quello che compare nelle grafiche delle tv, è il 4-3-3 (o 4-3-2-1) con due esterni offensivi ai lati di un centravanti vero. Pronti, via: fischia l’arbitro, comincia l’amichevole col Carpi e qualcosa accade. Il Napoli cambia pelle e volto, lo fa di continuo, senza sosta. Insigne si accentra, Luperto fugge sulla sinistra e s’intravede una sorta di 3-5-2 con Ounas largo a destra. Dopo un minuto Fabian arretra, diventa regista al fianco di Diawara, il Napoli passa ad un classico 4-4-2. Poi lo spagnolo avanza fin dietro Inglese, diventa trequartista. Ounas, partito a destra, va a sinistra. Insigne resta centrale, Luperto più basso e avanza Hysaj sulla destra. Nella ripresa Insigne gioca da falso nove, Allan va a fare il terzino destro, Hysaj si trasferisce a sinistra. Il Napoli resta sempre il Napoli, non cambia la propria filosofia. Ma il 4-3-3 iniziale è solo un ricordo, un riferimento in cifre. D’altronde…cosa sono i moduli?
Fonte Fabio Tarantino per Il Roma

