Cala il poker il Napoli davanti al proprio pubblico, partita senza storia. Napoli-Frosinone oltre a ristabilire la distanza di 8 punti con la capolista Juventus è anche la gara degli esordi stagione, la gara dei “finalmente”. Finalmente Meret (poco più di una comparsata), finalmente Younes (sublime il suo controllo di palla), finalmente un gol dalla distanza su azione personale, finalmente un turn over massiccio che non farà parlare gli addetti ai lavori e soprattutto finalmente Faouzi Ghoulam che dopo il doppio infortunio subito al ginocchio torna al San Paolo e cerca il gol dalla bandierina. Parte subito in quarta il Napoli che costringe il Frosinone ad indietreggiare fin dai primi minuti del match. A termine di un’azione confusa ma carica di determinazione ed insistenza, trova la rete del vantaggio Piotr Zielinski, ancora una volta prima dello scadere del decimo minuto di gioco, ancora una volta gli uomini di Ancelotti obbediscono e garantiscono la giusta concentrazione e cattiveria a partire dai primi tocchi. Ounas al posto di Callejon è un cavallo a briglia sciolta, un leone fuori dalla gabbia, libera il suo estro e si libera degli avversari riuscendo a guadagnare il fondo in più occasioni in tutta la gara, Chibsah si starà ancora chiedendo cosa sia successo al 18′ del primo tempo ma poco sportivamente saprà vendicarsi al 35′ con una spallata a dir poco energica sull’esterno azzurro. Passano solo cinque minuti ed Ounas ricorda a tutti quanto sia prezioso, preciso e potente il suo sinistro, si accentra dalla destra e spara in fondo al sacco per il raddoppio del Napoli, imprendibile il tiro per Sportiello. Dopo il gol effettua un raddoppio degno del miglior Callejon, subendo anche il fallo, e strappa ancora una volta gli applausi del San Paolo. Si sta per chiudere il primo tempo sul doppio vantaggio ma a Milik non basta, è solo una provvidenziale deviazione di Airaudo a negargli il gol a colpo sicuro, dopo aver chiuso una triangolazione tutta polacca con Zielinski in area di rigore. Nella ripresa gli azzurri sembrano tutt’altro che sazi, sfiorano il gol del 3-0, Milik ed Insigne costringono Sportiello agli straordinari mentre Ghoulam devia alto sulla traversa un ottimo invito di Ounas. Al 63′ ci riprova Insigne che cerca l’angolino di precisione ma ci arriva l’estremo difensore frusinate. Al 68′ il solito Ounas ci prova dal vertice dell’area e trova l’angolo, sugli sviluppi spizza di testa Arek Milik ed è 3-0 per il Napoli. Esce al 73′ Ounas tra l’ovazione del San Paolo ed esordisce Amin Younes, dopo pochi minuti sarà Insigne a cedere spazio a Marko Rog con Zielinski avanzato al fianco del connazionale Milik e Younes sulla sinistra. Nei pochi minuti giocati, il tedesco ha potuto dimostrare che sarà una validissima alternativa per Mr.Ancelotti, partecipa infatti all’azione del definitivo 4-0 servendo Ghoulam, il quale senza esitazione scodella in area e trova Milik pronto alla deviazione in gol.
TOP – Ghoulam
Torna davanti ai suoi tifosi il terzino sinistro franco-algerino e lo fa da protagonista. Si muove nello scacchiere di Ancelotti come se non fosse la prima volta in una partita ufficiale, cerca i compagni con continuità e sfiora il gol, sia da calcio d’angolo che da distanza ravvicinata. Suo l’assist per il secondo gol di Milik. Bentornato!
FLOP – Insigne
Ancora una partita non proprio da incorniciare per il talento made in Naples, ha perso la vena realizzativa che lo ha accompagnato nella prima fase di campionato ma gode della fiducia di mister e compagni, tornerà al gol. Insisti!

