TORINO-NAPOLI 1-3. Il Napoli è tornato, anzi, il ‘Nostro Napoli’ è tornato e l’ha fatto nel modo migliore. Una vittoria contro il Torino che non solo assegna i tre punti utili a riconquistare la vetta della classifica, ma che ha fatto rivedere il bel gioco e i meccanismi che da qualche partita si erano un po’ smarriti.
Con buona pace dei tanti gufi nostrani e dei giornalisti seguaci della teoria del “salutami a soreta” siamo di nuovo primi… e meritatamente!
Una partita giocata alla grande, dove solo nell’occasione del gol di ‘Gallo’ Belotti il Torino è riuscito ad andare al tiro in maniera pulita. Per il resto solo Napoli… e che Napoli!
Padrone del campo per circa 80 minuti, il sodalizio azzurro non è mai andato in sofferenza palesando una superiorità tecnica e atletica quasi imbarazzante. Lo stesso Mihajlovic, a fine gara, non ha potuto far altro che confermare la grande forza del Napoli: “C’è poco da dire, puoi organizzarti come vuoi, ma loro sono più forti!”
La squadra di Sarri, dunque, è tornata nuovamente a macinare bel gioco, punti e gol, alla faccia dei tanti “falchi tiratori” e caccesordisti dell’ultima ora che (speriamo) si mettano un po’ tranquilli almeno fino al prossimo pareggio. Purtroppo, sono così, si definiscono tifosi del Napoli solo quando si vince.
Il maestro Sarri, invece, da gran signore, non ha fatto menzione delle tante critiche ricevute nelle ultime due settimane mettendo l’accento sul fatto di come la stanchezza dei suoi ragazzi fosse più mentale che fisica. Forza don Maurizio, le persone intelligenti fanno il tifo per te!
In chiusura un pensiero per Marek Hamsik. Finalmente il capitano ha messo a segno il suo gol numero 115 con la maglia del Napoli eguagliando il record storico detenuto da Diego Armando Maradona. Ora, sicuramente il cammino di Marek sarà diverso, la pressione lo stava logorando.
L’attaccamento ai colori azzurri e alla nostra città ha premiato un uomo, prima che un calciatore, facendolo entrare, a pieno titolo, nell’Olimpo dei mostri sacri della storia del calcio partenopeo.
Dario Catapano

