Nel week end dell’assegnazione dei due titoli italiani, anziché goderci le partite e le vittorie della nostra squadra del cuore, siamo stati costretti a leggere per lo più news di cronaca. Purtroppo abbiamo letto principalmente di capotifosi e presunte riunioni segrete, di decisioni prese a nome di un’intera tifoseria e dell’abbigliamento di questi personaggi che loro malgrado, si sono trovati a gestire una situazione di popolarità inaspettata. Tutto ok se questi fossero i veri motivi per cui sabato sera abbiamo assistito a quelle scene. Il problema è che, tal Daniele De Santis (detto “gastone“) capo ultras storico romanista, sabato è andato a lavorare nel suo chiosco (sito lungo la strada che porta all’Olimpico), armato di pistola, aspettando il passaggio dei tifosi napoletani per iniziare a provocarli ed insultarli finchè ne è nata la colluttazione che tutti noi sappiamo come è finita: tre ragazzi napoletani all’ospedale di cui uno in condizioni gravissime. Ma l’attenzione dei media nazionali per tutto il week end si è unicamente spostata su “Genny a carogna” come se questa persona insieme a tutta la tifoseria napoletana, avessero organizzato tutto per boicottare la finale di coppa Italia.
Carmine Gallucci

