Da quei giorni di ottobre del 2013, poi, terapie e ancora terapie; tabelle personalizzate, palestra, domeniche al campo in completa solitudine, con i compagni in giro per gli stadi, e il consueto codazzo di polemiche, veleni e sospetti su tutto lo scibile che, del calcio, è un’appendice costante. “Grazie DIO per questa benedizione di tornare nuovamente a fare quello che più mi piace. Mi mancava tremendamente”, il foto-messaggio postato da Zuniga sui social network con il pollice in alto, assieme ai compagni Fernandez e Zapata. Una valanga, poi, i messaggi di congratulazioni: da Edu Vargas al Pocho Lavezzi, passando per amici, parenti, tifosi della Colombia e anche del Napoli.
Fonte:areanapoli

