“Ero alla Juventus e avevo affrontato il progetto stadio, lo avevo portato a termine. Ma poi il Napoli mi diede un’opportunità importante: De Laurentiis mi offrì la direzione generale del club. Una stagione della mia carriera, grazie alla quale Massimo Moratti ha poi scelto di puntare su di me all’Inter“. Così parlava meno di un anno fa in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, Marco Fassone. Dopo 12 mesi la situazione però cambia di nuovo. Secondo la Gazzetta dello Sport, al direttore generale nerazzurro nella giornata di ieri è stato comunicato che non farà più parte dell’organigramma della società meneghina. La comunicazione ufficiale è stata data dall’amministratore delegato Michael Bolingbroke che, adesso, diverrà il primo referente sportivo di Roberto Mancini. Chissà ora se all’orizzonte possa comparire nuovamente Aurelio De Laurentiis, che a più riprese ha dichiarato di volere nella struttura societaria un Direttore Generale, e che potrebbe trovare in Fassone l’uomo giusto per riprogettare una strategia vincente come ai tempi di Mazzarri e Lavezzi. Ma il patron azzurro dovrà sbrigarsi nel decidere perché anche a Torino, sponda bianconera, c’è aria di cambiamento e l’ex interista potrebbe essere la pedina importante da inserire in organico dopo la maretta che si è creata intorno alla figura di Beppe Marotta.
Massimo Avino
