ul palco allestito nella piazza di Dimaro, sono saliti Jorginho, Mesto, Duvan, Colombo e a sorpresa Hamsik. JORGINHO: “Fin da bambino sognavo di giocare in un grande club. Ero pronto sin da subito per l’esperienza Napoli. Differenza tra Napoli e Verona? A Verona ho giocato a tre per anni e cambiare passando a un centrocampo a due non è stato facile. Mi ha aiutato il mister e tutta la squadra. Personalmente mi trovo bene con qualsiasi mio compagno. Ci adattiamo, sarebbe un sogno per me essere chiamato nella nazionale italiana! Scudetto? Non dipende solo da me, ma da tutto il Napoli e da tutto il gruppo. Cerco di dare il massimo per la squadra e per i tifosi”. MESTO: “L’anno scorso ho subito il primo infortunio grave della mia carriera, grazie allo staff medico del Napoli è passato tutto e sono tornato a lavorare sul campo. Benitez? Il mister ha grande carisma internazionale, ha quel qualcosa in più che apporta parecchio a una squadra importante come è il Napoli. Lui si confronta sempre con tutti i giocatori. Juventus o Roma? Nessuno ci fa paura, sono grandi squadre e anche loro hanno paura di noi!” COLOMBO: Voglio ringraziare un tifoso che oggi uscendo dal campo di allenamento mi ha fatto molto ridere: mi ha detto se nello spogliatoio mi chiamassero nonno o zio? Il ruolo di terzo portiere dà tante soddisfazioni umane, specialmente in un gruppo come questo. Noi quest’anno per poter migliorare dovremo dare ancora qualcosa di più della scorsa stagione. Reina? Stiamotrascurando il fatto che Rafael ha portato con sè una grande esperienza. Ha giocato nel Santos, è un giovane esperto e sull’affidabilità non ho dubbi”. DUVAN: “Futuro al Torino? Voglio restare a Napoli, ma a decidere il mio futuro sarà la società. Perchè non esulto quando segno un gol? Sono un ragazzo tranquillo, non c’è un vero motivo. Il mio gol a Marsiglia? Splendida serata, in quell’occasione festeggiai. Il soprannome Mammone? Mi piace come soprannome!”.5 azzurri sul palco allestito in piazza a Dimaro
ul palco allestito nella piazza di Dimaro, sono saliti Jorginho, Mesto, Duvan, Colombo e a sorpresa Hamsik. JORGINHO: “Fin da bambino sognavo di giocare in un grande club. Ero pronto sin da subito per l’esperienza Napoli. Differenza tra Napoli e Verona? A Verona ho giocato a tre per anni e cambiare passando a un centrocampo a due non è stato facile. Mi ha aiutato il mister e tutta la squadra. Personalmente mi trovo bene con qualsiasi mio compagno. Ci adattiamo, sarebbe un sogno per me essere chiamato nella nazionale italiana! Scudetto? Non dipende solo da me, ma da tutto il Napoli e da tutto il gruppo. Cerco di dare il massimo per la squadra e per i tifosi”. MESTO: “L’anno scorso ho subito il primo infortunio grave della mia carriera, grazie allo staff medico del Napoli è passato tutto e sono tornato a lavorare sul campo. Benitez? Il mister ha grande carisma internazionale, ha quel qualcosa in più che apporta parecchio a una squadra importante come è il Napoli. Lui si confronta sempre con tutti i giocatori. Juventus o Roma? Nessuno ci fa paura, sono grandi squadre e anche loro hanno paura di noi!” COLOMBO: Voglio ringraziare un tifoso che oggi uscendo dal campo di allenamento mi ha fatto molto ridere: mi ha detto se nello spogliatoio mi chiamassero nonno o zio? Il ruolo di terzo portiere dà tante soddisfazioni umane, specialmente in un gruppo come questo. Noi quest’anno per poter migliorare dovremo dare ancora qualcosa di più della scorsa stagione. Reina? Stiamotrascurando il fatto che Rafael ha portato con sè una grande esperienza. Ha giocato nel Santos, è un giovane esperto e sull’affidabilità non ho dubbi”. DUVAN: “Futuro al Torino? Voglio restare a Napoli, ma a decidere il mio futuro sarà la società. Perchè non esulto quando segno un gol? Sono un ragazzo tranquillo, non c’è un vero motivo. Il mio gol a Marsiglia? Splendida serata, in quell’occasione festeggiai. Il soprannome Mammone? Mi piace come soprannome!”.
