BENEVENTO CALCIO- Ecco gli EROI della storica promozione in serie B (1°parte)

 
 
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Benevento Calcio: ecco tutti i protagonisti che resteranno nella storia del calcio sannita

Ecco i protagonisti dell’emozionante e spettacolare campionato di Lega Pro vinto dal Benevento calcio. Grazie alla vittoria del girone C la compagine sannita ha ottenuto per la prima volta nella sua storia la promozione in Serie B (prima parte)

PORTIERI

PIERGRAZIANO GORI- Nativo di Taranto ma “adottato” dal Benevento Calcio, nel 2006 arriva in giallorosso per la prima volta e nel giugno 2008 conquista la promozione in C1. Cerca in ogni modo la serie B con i sanniti ma la trova solo quando va a difendere i pali della Nocerina (2010). Ritorna a Benevento nel gennaio 2012 per conquistare un “sogno” ma a nulla servono gli sforzi. Nel gennaio 2014 diventa il nuovo portiere della Salernitana e va subito in B. E allora si chiede:“Vuoi vedere che smetto di giocare e solo con il Benevento non raggiungo questo storico ed emozionante obiettivo?“. Gori, a questo punto, non se lo ripete due volte, torna in giallorosso e da protagonista ottiene la promozione in B. Bentornato Pier…non c’e’ due senza tre!!! Il 30 gennaio para un rigore decisivo ad Agnelli (Foggia-Benevento 1-1) e in tanti giurano che ogni 30 gennaio si festeggerà “SAN PIERGRAZIANO GORI”.

RICCARDO PISCITELLI-  Nella passata stagione il giovane pipelet di Vimercate ha avuto molte occasioni per dimostrare il suo valore; per lui ci sono stati alti e bassi ma in questa stagione il suo ruolo è quello di vice-Gori. Riccardo, con molta umiltà e pazienza, impara moltissimo e tutta questa esperienza gli servirà in futuro; che sarà in B con la strega o in Lega Pro per “farsi le ossa”  è ancora presto per saperlo.

LUCA CALVARUSO- Dal Genoa al Benevento per difendere i pali della Berretti, poi il passaggio come terzo portiere in prima squadra. Anche per Luca vale lo stesso discorso fatto per Piscitelli con la differenza di quattro anni in meno.

DIFENSORI

FABIO LUCIONI- Lo “Zio”, il “Franco Baresi” della Lega Pro, la “Roccia” sulla quale sbattono gli attaccanti avversari; chiamatelo come volete ma una cosa è certa: il buon Fabio si dimostra, ancora una volta, leader difensivo e punto di riferimento per tutti i compagni. In generale i tifosi amano e non dimenticano ma quelli della strega non dimenticheranno mai le parole di Lucioni quando, a giugno 2015 (dopo Benevento-Como) con la barca che stava per affondare lui dichiarò:“Voglio restare a Benevento, aspetto l’iscrizione della squadra” . E in quest’epoca, dove si vive di falsi moralismi, selfie e ipocrisia, Fabio Lucioni rappresenta ad oggi per Benevento non solo un grande uomo ma una grande bandiera come solo pochi tifosi possono vantarsi di avere nella propria città. Orgogliosi di avere un capitano come Lucioni.

GIUSEPPE MATTERA- I Love la mia terra” “I Love Campania”. Ecco, Peppe Mattera potrebbe essere presentato così ed il motivo è semplice in quanto, sin da quando inizia a giocare a calcio (2003) gioca solo in squadre della Campania e più precisamente con Ischia, Pianura, Aversa, Caserta e da quest’anno con il Benevento. Ovunque vada lui lascia il segno e tra le fila dei giallorossi, seppur con una difesa agguerrita e con tanta concorrenza, nel girone di ritorno si ritaglia pian piano il suo spazio. Diventa un titolare inamovibile e il 30 aprile contro il Lecce è “monumentale”.

FRANCESCO MAZZARANI- Quando Auteri firma per il Benevento (luglio 2015) fa di tutto, e alla fine ci riesce, per portare a Benevento l’ala sinistra classe ’86, avuto con lui nella scorsa stagione a Matera. Per Mazzarani è una grandissima prova di affetto e di stima, non se lo fa dire due volte e parte per il Sannio. Purtroppo la sua stagione è costellata da qualche infortunio di troppo e non riesce a dimostrare appieno il suo valore.

TIZIANO MUCCIANTE- Una vita in Abruzzo, poi Cuneo, Matera e Benevento. Non è tra i titolari ma la sua esperienza sia in panca che nello spogliatoio è fondamentale. Nella passata stagione, con i lucani realizza addirittura 6 reti ma, in questa tra i giallorossi gioca solo dieci volte. Nel luglio 2015, appena giunto a Benevento dichiarò:“Ho seguito mister Auteri per vincere e faremo di tutto per conquistare qualcosa di importante”. Superfluo dire che è stato buon profeta; a questo punto, prima dell’inizio del campionato di serie B se Tiziano volesse comunicare qualche altro pensiero…beh…penso che tutti i tifosi sanniti non vedrebbero l’ora di ascoltarlo !!!

EMANUELE PADELLA- Il romano “De Roma” vanta un buon curriculum; tra le squadre in cui ha militato annoveriamo Prato, Virtus Entella, Cisco Roma, Grosseto, Parma e l’Atletico Roma. Tutte toccate e fuga (ad eccezione di Grosseto) ma è a Benevento che trova la sua consacrazione. Molto considerato, sia da Brini nella passata stagione che da Auteri quest’anno, il buon Emanuele colleziona quasi 50 presenze in queste due ultime annate. Anche quando si è accomodato in panchina, mai una polemica, mai un contrasto con i compagni. Contro il Como in quel 16 maggio 2015 anche lui ingoia un boccone amaro ma resta a Benevento perchè ci crede e sa che uniti si vince: la B è anche tua caro Emanuele. Legato contrattualmente ancora ai giallorossi da ragazzo intelligente ha già capito che il meglio deve ancora venire…

ENRICO PEZZI- Cresciuto calcisticamente nella sua Rimini, gioca da due stagioni nel Sannio. Nello scorso campionato è stato tra le rivelazioni in casa giallorossa. Classe ’89, ex Pontedera, Enrico sa ricoprire più ruoli in difesa e proprio grazie alla sua duttilità tattica rappresenta per Auteri un vero e proprio jolly. Al fischio finale di Benevento-Lecce “paga” a caro prezzo una promessa fatta ai suoi compagni: il taglio della barba. Caro Enrico, la Romagna, la tua terra, può aspettare perchè qui a Benevento devi ancora percorrere tante volte la “Via Enrico Pezzi” (già via Enrico Cocchia). Pensavi stessero scherzando a Benevento ma la città, in passato, lo ha promesso tante volte: regalateci IL SOGNO, poi penseremo noi a farvi sentire importanti.

WALTER LOPEZ- Uruguaiano di Montevideo non è affatto uno sconosciuto: Penarol, Lecce, Brescia e West Ham tra le sue esperienze che hanno formato tantissimo il calciatore. Nella rosa del Benevento è quello che ha più esperienza internazionale; tra le sue caratteristiche la grinta, quella grinta che fa sobbalzare i tifosi accorsi allo stadio quando capiscono che in mezzo al campo c’e’ un guerriero che vuole vincere anche per loro. Arrivato a Benevento a gennaio 2016 (con Angiulli e Raimondi) ha subito colpito al cuore i tifosi giallorossi. Durante la gara Martina Franca-Benevento viene espulso nel recupero finale di gara in quanto l’arbitro è stato capace di ammonirlo due volte in pochi secondi (per aver ritardato la rimessa laterale). Un’espulsione storica, di quelle che se ne vedono ogni dieci anni sui campi di calcio ma, probabilmente meglio così perchè Walter il “Guerriero” si è poi riposato nelle ultime due gare in modo da farsi trovare ancora più pronto nel prossimo ritiro.

MICHELE TROIANI- E’ il calciatore del Benevento più “scudettato” d’Italia. Stagione 2013/2014  vince lo scudetto con la Primavera del Chievo Verona. Stagione 2014/2015 conquista un altro tricolore, stavolta con la Primavera del Torino di mister Longo. Nell’estate scorsa va in prestito al Benevento dove trova l’esperienza di Melara che gli chiude un po’ la strada sulla corsia destra ma, quando chiamato in causa, riesce sempre a dimostrare il suo valore. Già Nazionale Under 18 e Under 19 da quest’anno è nel giro dell’ Under 20 di mister Evani. Per Troiani scudetto al primo anno, scudetto al secondo e promozione in serie B al terzo. E c’e’ chi già a Benevento si sta impegnando in una “raccolta firme” per farlo restare anche nella prossima stagione.

(fine prima parte)

Piero Vetrone

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