L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive sui numeri del Napoli
Il Napoli ritrova l’Atalanta un girone dopo, secondo il quotidiano, però, alcune cose sono cambiate: “Questa giostra deliziosa o infernale, dipende dai punti di vista, che in campionato non ha rivali (sessanta gol segnati, sei in più della Roma che non scherza mica e che l’anno scorso fece meglio, alla fine della stagione; sette in più dei campioni d’Italia della Juventus; venti in più dell’Inter di Icardi) s’è rimessa in moto dopo quei ceffoni presi a Bergamo e dintorni, perché a cinque giorni dalla sconfitta arrivò pure la notizia dell’infortunio di Milik: sono diciotto partite consecutive che il Napoli segna, lo ha fatto – chiaramente – con grandi e piccini, lo ha fatto abusando della propria, solenne verticalità, di quella tendenza a correre tanto e sempre in avanti, a osare, a cercare gli angoli di passaggio, a porsi un obiettivo. L’ultima volta in cui il Napoli è andato a sbattere contro un muro, ci mise del suo Gian Piero Gasperini, che era già riuscito un anno prima con il Genoa (a Marassi) a contenere la mareggiata avversaria, un’onda anomala che si è abbattuta sul campionato alle spalle con le sue ottanta reti e nella stagione con centosei gol, record di sempre”.

