L’edizione odierna de Il Mattino lancia l’allarme condizioni fisiche ed auspica un turnover ragionatoda parte di Sarri
Cominciano domani i sette giorni cruciali per la stagione del Napoli: Juve in Coppa Italia, Roma in campionato, Real Madrid in Champions. Secondo il quotidiano occorre affidarsi al turnover anche a fronte delle difficoltà fisiche di alcuni giocatori quali: Hysaj, Ghoulam, Mertens, Hamsik, Callejon. Perchè “è impensabile credere di potere affrontare i 270 minuti chiave affidandosi soltanto a undici uomini: non lo farebbe nessun allenatore perché ora, proprio ora, non ci si può presentare in campo con un affanno fisico o mentale. Lo staff di preparatori e medici possono fornire al tecnico preziose indicazioni. Il calcio di Sarri è il più bello in Italia, apprezzato anche a livello europeo. Cambiare poco, però, ne riduce l’efficacia e rischia di danneggiare la squadra. Allegri, che si prepara domani alla nuova sfida contro il Napoli, è maestro di tattica: cambia uomini e modulo e la Juve continua a vincere. Sarri è ancorato al suo gruppo che lo ha accompagnato nel percorso che tiene il Napoli in corsa su tre fronti.
Ma nel gruppo ci sono anche altri giocatori come De Laurentiis ha ricordato a Madrid in forme e luoghi non corretti, con un evidente fondo di ragione”. Che “non deve spingere Sarri e gli azzurri a isolarsi rispetto alla proprietà: sono atteggiamenti che si rivelano alla lunga controproducenti. Non si vince “contro” ma “per” e lo hanno capito i quarantamila che al San Paolo hanno applaudito il Napoli dopo la sconfitta. Ne auspicano l’immediata reazione su due campi, lo Stadium di Torino e l’Olimpico di Roma, dove i tifosi azzurri non saranno ammessi. Poi arriverà la notte col Real. Ma il primo obiettivo resta assicurarsi il secondo posto a fine stagione, quello che Higuain e compagni rischiarono di perdere nella scorsa stagione, lottando fino all’ultimo proprio con la Roma. Senza la partecipazione alla Champions il fatturato del Napoli – il cui monte ingaggi è sensibilmente aumentato e ulteriormente salirà dopo i rinnovi dei contratti – calerebbe di oltre 40 milioni”.


Noi parliamo ,ci arrabbiamo non ci rendiamo conto che il calcio Napoli è una società a conduzione familiare non progetta niente ,ma ci rendete conto quante cose mancano in questa società ,fino adesso fortunata a trovare giocatori per salire cosi alto più di questo non può fare ,non è solo questione di soldi ci vuole programmazione .DOVE STA. ????