L’edizione napoletana di Repubblica scrive sull’entusiasmo dei tifosi del Napoli in vista del rush finale
La prevendita è cominciata con un ritmo spedito e promettente: 22 mila biglietti già acquistati per l’anticipo di sabato pomeriggio con il Cagliari (ore 18), altra tappa quasi decisiva nell’appassionante volata per il secondo posto. La vittoria di San Siro ha entusiasmato anche i tifosi: pronti a scendere virtualmente in campo al fianco del Napoli e a sostenerlo nel testa a testa con la Roma, la cui posta in palio è la qualificazione diretta (senza passare per il turno preliminare di metà agosto) per la Champions League. Ma gli azzurri sono attesi pure da un’altra missione: riconquistare il San Paolo, che in questo campionato non è stato la solita roccaforte (4 pareggi e 2 sconfitte interne, per un totale di 14 punti lasciati per strada) e si è rivelato al contrario il punto debole della squadra di Sarri.
Se il distacco dalla Roma si è ridotto soltanto a una lunghezza, infatti, il merito è soprattutto dello straordinario rendimento fuori casa di Hamsik e compagni: 37 punti complessivi (la metà esatta dei 74 totali) e il record assoluto nella storia della società di undici successi, appena stabilito proprio grazie all’ennesimo exploit di Milano contro l’Inter.
Il Napoli da trasferta ha avuto finora un passo da scudetto: +4 rispetto alla Juventus e +5 nei confronti della Roma, che invece precedono gli azzurri nella classifica generale. Tutta “colpa” dei troppi passi falsi al San Paolo, dove la squadra di Sarri ha pagato un dazio enorme nei confronti delle sue dirette rivali: -14 dai bianconeri e -6 dai giallorossi. In negativo pure il saldo dei gol segnati: 37 in casa e 41 fuori, dove il tridente leggero si è dimostrato più efficace e tutto il gruppo s’è trovato nel complesso più a suo agio, rispetto ai problemi incontrati a Fuorigrotta. Solo il rendimento difensivo è stato pressoché identico: 17 reti 17 reti incassate sotto gli occhi dei proprio tifosi sulle 35 totali. Ma il “dodicesimo uomo” non ha fatto la solita differenza.
Strada facendo se n’è accorto anche Aurelio De Laurentiis, che aveva iniziato la stagione ai ferri corti con gli ultrà: mettendo polemicamente in vendita i biglietti delle curve al costo record di 40 euro. Poi il presidente ha fatto però un improvviso dietro front, abbassando i prezzi per riempire il San Paolo e evitare così al Napoli di giocare in una cornice troppo desolante. I saldi hanno avuto l’effetto collaterale di penalizzare i circa 7 mila abbonati, che in qualche modo dovranno essere risarciti dal club. Ma la media degli spettatori nelle gare in casa è risalita stabilmente oltre quota 30 mila, che sarà sicuramente superata pure sabato per l’anticipo con il Cagliari. Gli azzurri, anche se non si tratta di una sfida di cartello, hanno più che mai bisogno della spinta del loro pubblico: in un turno sulla carta favorevole per tentare il sorpasso alla Roma (in trasferta a San Siro contro il Milan senza Strootman, squalificato per 2 turni dopo la simulazione nel derby) e andare all’assalto del secondo posto. A patto, però, di ripristinare con una prova di forza la legge di Fuorigrotta.
Il Napoli non può permettersi altri errori al San Paolo, a 360’ dalla fine della stagione. Il momento di tirare le somme si avvicina e il rientro da Los Angeles di De Laurentiis, previsto per domenica, dovrebbe sbloccare pure la trattativa per Mertens: in debito di una risposta dopo l’offerta ricevuta dal presidente. Ma la priorità è per il Cagliari e il secondo posto. La Champions passa da Fuorigrotta.
Fonte: Marco Azzi per La Repubblica

