La Cagnina- Nella scorsa stagione il tecnico nativo di Como ha portato il Padova Under 17 Lega Pro in finale scudetto contro il Como.
Lo avevamo lasciato sulla panchina del
Padova Under 17 Lega Pro che ha conteso lo scudetto ai pari età del
Como nella finale disputatasi a giugno scorso presso lo stadio “Manuzzi” di
Cesena. Stiamo parlando di
Josè Maria La Cagnina, tecnico con trascorsi da calciatore in
serie B e C, nelle ultime
due stagioni alla guida delle giovanili del Padova (clicca qui per intervista). Purtroppo per i veneti quel pomeriggio non è stato dei più felici in quanto il
Como si è imposto con un netto e perentorio 3-0 sui veneti conquistando lo
scudetto di categoria (clicca qui per rileggere la diretta live), ma la stagione del
Padova U17 è rimasta lo stesso fantastica e indimenticabile.
Nei giorni successivi il
Como è andato incontro al fallimento sperperando una miriade di giovani interessanti che si sono poi accasati in seguito nelle giovanili di
Inter, Reggiana, Venezia, Inter e Milan (clicca qui per articolo). Nel frattempo il
Padova ha dato il benservito a
mister La Cagnina che, dopo un iniziale momento di riflessione, ha trovato piena fiducia nel
Campodarsego, club veneto attualmente in
serie D che viaggia a metà classifica con
8 punti a -7 dalla capolista.
Secondo in panchina in prima squadra e tecnico in prima della Juniores Nazionale: questa l’offerta pervenuta a La Cagnina dalla dirigenza padovana, subito accettata con grande entusiasmo dal mister Vice-Campione d’Italia, perchè Josè, come la maggior parte degli addetti ai lavori che fa questo mestiere con amore, passione e dedizione, senza panchina avrebbe “sofferto” come un leone in gabbia.
Ed ecco che, pronti via, subito il tecnico nativo di Como si è fatto apprezzare alla guida della Juniores Nazionale del Campodarsego – Girone D -con 4 vittorie ottenute nelle prime 5 gare: la prima per 3-0 sul campo del Cjarlins, la seconda in casa contro il Levico, il terzo successo è arrivato, sempre tra le mura amiche, per 5-0 contro il Belluno, infine il poker è stato conquistato ieri pomeriggio dopo il 4-3 rifilato al Montebelluna.
Quella di sabato 14 ottobre ha rappresentato, alla vigilia, una sfida di alta classifica tra trevigiani e padovani. E il campo ha confermato le attese in quanto si è visto un match molto bello e combattuto giocato sul filo dell’equilibrio. Dopo il vantaggio iniziale realizzato dai padroni di casa, i padovani hanno trovato il pareggio chiudendo sull’1-1 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa il Montebelluna ha spinto sull’acceleratore segnando ben due reti nei primi 15 minuti. Sotto 3-1 i rossi di mister La Cagnina hanno messo sul terreno di gioco tutte le energie a disposizione, il carattere e una determinazione tale che ha consentito loro di raggiungere prima il pareggio e, negli ultimi minuti del match, addirittura la rete del definitivo 4-3 che ha fatto esplodere di gioia la panchina del Campodarsego, probabilmente ancora incredula per quanto accaduto. Le reti del Campodarsego sono state realizzate da Turetta, doppietta Coppola e Casarin.
La squadra veneta, così, non solo ha portato a casa i 3 punti, ma è riuscita a piazzarsi al primo posto in classifica dopo sole 5 giornate di campionato. Sicuramente per mantenere questo trend positivo tutte le componenti della società dovranno continuare a percorrere una strada lunga e piena di salite, ma intanto per il buon Josè sono già arrivate le prime soddisfazioni, dopo la non-conferma nelle giovanili del Padova calcio, una società che, probabilmente, ha rinunciato troppo in fretta ad un tecnico di esperienza e con altissimi valori morali e tecnici.
Piero Vetrone