Fabio Cannavaro: “Scudetto? Si può vincere anche in 14, la rosa corta non deve essere un alibi. Mi preoccupa un aspetto della città…”

cannavaro

Fabio Cannavaro ha rilasciato una intervista ai microfoni de Il Mattino, vi proponiamo alcuni passaggi:

Cannavaro, nel 2018 ci sarà un Mondiale senza Italia. Come si sente?
«Ne ho già assaporato l’amarezza a Mosca, nel giorno del sorteggio dei gironi. Io c’ero e mi sono sentito una specie di pesce fuor d’acqua. È stato tutto diverso prendere parte a una festa e rendersi conto di non essere altro che un ospite».

Che cosa deve fare il nostro calcio per rialzarsi?
«Per prima cosa smettere di inseguire i modelli altrui. Mi fa ridere l’idea di dover imitare la Germania o l’Inghilterra o la Francia. Abbiamo la nostra cultura e la nostra tradizione e ripartiamo da qui. Ovvio, con nuove regole. Abbiamo toccato il fondo e può essere più facile far accettare delle decisioni».

In Germania abbiamo toccato il cielo con un dito. Poi cosa è successo?
«Eravamo ammalati già allora, solo che quella coppa del Mondo e la finale anche dell’Europeo del 2012 hanno nascosto i nostri problemi, hanno fatto perdere di vista i veri obiettivi. Dovevamo già iniziare da tempo un processo di cambiamento, che ora non possiamo più rinviare anche perché la gente non aspetta altro».

Tavecchio ha pagato, Ventura pure. Ma i calciatori che sono andati in campo con la Svezia colpe non ne hanno?
«Non mi pare che ci sia chi non abbia dato il massimo. Non mi sembra che ci siano state delle loro responsabilità».

Chi è la favorita in Russia?
«Brasile e Germania sono sempre quelle che alla fine trovi almeno in semifinale. La Francia è molto forte, un buon gruppo. Ma per me questa è la volta buona che il Belgio possa regalarsi delle belle soddisfazioni».

E per la sua Napoli, nell’anno nuovo, cosa si augura?
«Sono preoccupato. Purtroppo c’è un senso di abbandono in tutto. Ed è un peccato. Le strutture sportive sono carenti. Quando passo per l’Italsider, dove dalla Loggetta prendevo il bus 141 per andarmi ad allenare, mi chiedo come sia possibile che non sia stato fatto ancora nulla in tutti questi anni. Ogni volta ho un colpo al cuore. Il centro Paradiso non esiste più e bisogna fare un progetto per ripristinare i tanti campi del centro cittadino che non ci sono più. Io mi chiedo? Vero, ci sono una miriade di scuole calcio, ma una volta finita la lezione di un’ora, dove vanno a giocare migliaia di ragazzini? Io lo facevo per strada e ma ora non è più possibile».

Il Collana è una ferita ancora aperta?
«Meglio che mi stia zitto. … è assurdo, hanno avuto la possibilità di dare a un privato che avrebbe investito soldi, tanti soldi, un impianto che ha fatto la storia di Napoli e invece… Lo avremmo recuperato e rilanciato, fatto divenire un fiore all’occhiello della città. Certi atteggiamenti faccio fatica a comprenderli».

Si è arreso?
«Degli sviluppi ci saranno, perché le questioni sono in mano ai legali. Ma hanno perso tutti: da noi agli olimpionici. Nessuno si è reso conto dell’occasione perduta. E poi per cosa? Per le Universiadi. Davvero, ancora non ci credo».

Sullo scudetto.
«Il primo anno con Capello alla Juventus, nel 2004, eravamo in 14. Eppure alla fine il campionato lo vincemmo noi. La rosa corta non deve essere un alibi, perché è vero che Inter e Juve in termini di organico hanno molte più alternative, ma alla fine giocano quasi sempre gli stessi». 

Con Sarri a Castel Volturno che vi siete detti?
«In generale gli ho spiegato quello che c’è adesso in Cina. Ho visto poco del suo allenamento, ma subito sono emerse le sue qualità migliori».

Ovvero?
«La cura del particolare. Si capisce che è maniacale, che il Napoli è una squadra che prepara e fa attenzione ai dettagli e che non lascia nulla al caso».

Fosse in Sarri sacrificherebbe l’Europa League per il campionato?
«Macché, il Napoli ha le caratteristiche per vincere tutto. Non penso che sia una squadra stanca, quello che è successo tra novembre e dicembre è stato solo un calo legato agli infortuni. La rosa è certamente un po’ corta ma perché due pedine fondamentali si sono infortunate. Se manca Ghoulam è ovvio che tutta la parte sinistra del campo nel risenta. E che ne risentano anche Insigne e Hamsik».

Se cerchi il divertimento allo stato puro, la piattaforma winspark è il posto giusto per far decollare i tuoi sogni di gloria. Sfrutta le nostre promozioni esclusive per massimizzare ogni giocata e senti l'emozione di un successo che cresce spin dopo spin. La fortuna ti aspetta con un sorriso e un jackpot pronto a premiare la tua audacia oggi stesso.

La chiave per un futuro radioso potrebbe trovarsi proprio tra le promozioni esplosive di powbet casino. Ti offriamo un'accoglienza da VIP e bonus che renderanno la tua permanenza nel nostro casinò un'esperienza semplicemente indimenticabile. La fortuna ti sta chiamando a gran voce: rispondi ora e conquista il tuo primo milione.

Trasforma ogni tua scommessa in oro zecchino su midas casino, dove il tocco magico della fortuna è a portata di mano. Ti accogliamo con un bonus di benvenuto leggendario, studiato per dare valore assoluto a ogni tuo deposito e portarti dritto verso i jackpot più ricchi della stagione. Non perdere l'occasione di vivere un'avventura mitologica e incredibilmente redditizia nel nostro regno dorato.

La tradizione del gioco d'azzardo più puro vive e pulsa all'interno della piattaforma coolzino. Con bonus giornalieri e un ambiente di lusso, ogni tua scommessa è un passo deciso verso un futuro radioso e ricco. Non esitare oltre, la tua serata fortunata inizia esattamente in questo istante.