BILANCIO. Oltre la trattativa, che lo Shandong (la squadra dell’italiano Pellè) porterà avanti personalmente col Napoli, che non fa sconti, esiste un passato da scomodare, al quale rivolgersi per ricordarsi cos’è accaduto dal 2007 ad oggi, per riaggiornare le statistiche ed elencare ogni traguardo. Hamsik ha vinto due volte la Coppa Italia e una volta la Supercoppa Italia, è in cima – tra le altre classifiche – alle presenze in Serie A con la maglia del Napoli (395) ed è anche primo nella speciale classifica dei gol (120) dopo aver scavalcato un certo Maradona, fermo a 115. Undici anni di successi e però anche di rimpianti, come lo scudetto appena sfiorato nell’ultima stagione, quella del sogno svanito “a Firenze” dopo una cavalcata che ha permesso al Napoli di ottenere 91 punti in campionato, record assoluto per una squadra arrivata seconda.
ADDIO. I tifosi, gli stessi che hanno già accettato il verdetto, pur fiduciosi che alla fine tutto possa svanire (può accadere senza accordo economico tra il Napoli e lo Shandong), si domandano: ci sarà la possibilità di salutare Hamsik? Nessuno, il 20 maggio scorso, quando Reina e Maggio “abbracciavano” i tifosi per l’ultima in azzurro, credeva che in quella festa d’addio il saluto più intenso andasse rivolto proprio ad Hamsik. In quella circostanza il centrocampista slovacco aveva già ricevuto l’allettante offerta economica cinese (oltre dieci milioni di euro a stagione) e sembrava già orientato ad accettarla, pur senza rendere pubblico l’interesse. Ora che è tutto finito, e l’annata è stata accantonata, quale miglior modo per omaggiare Hamsik? I tifosi si prepareranno, nel caso, con striscioni e attestati di stima sotto casa sua o anche nei pressi del San Paolo, il teatro dove Hamsik ha brillato di luce propria per undici stagioni.

