Guadagno: è la prima volta che si è su posizioni diverse per quanto riguarda Malagò e Gravina, la mia sensazione è che il presidente CONI sia andato un po’ oltre, come se non avesse la completa conoscenza di ciò che sarebbe stato ufficializzato da lì a breve
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare delle decisioni riguardanti la riapertura dei campionati, del gesto di Giuntoli e Gattuso che si sono detti disponibili di rinunciare ad una mensilità per aiutare i dipendenti che vivono della loro professione, del rinnovo di Mertens con il Napoli e di altro.
Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net
Guadagno: “Botta e risposta Malagò-Gravina, il presidente FIGC ha totalmente ragione”
Pietro Guadagno, Corriere dello Sport: “Ieri è successo qualcosa di già previsto da giorni, ovvero la non riapertura immediata degli allenamenti. Aspettavamo solo la comunicazione definitiva, il vero tema della giornata è stato il botta e risposta di Malagò e Gravina. Per quanto riguarda le date, il grande snodo di tutto è quella del 3 Maggio quando si concluderà il lockdown.
C’è una questione politica alle spalle e non è la prima volta che si è su posizioni diverse per quanto riguarda Malagò e Gravina, la mia sensazione è che il presidente CONI sia andato un po’ oltre, come se non avesse la completa conoscenza di ciò che sarebbe stato ufficializzato da lì a breve. E’ vero che il calcio ha una sua specificità, quindi non può essere paragonato con basket, pallavolo, rugby e qualsiasi altro sport, sono realtà diverse che non vanno messe sullo stesso piano: intervento di Gravina corretto.
Campionato a fine Maggio? Si farà di tutto per cominciare, non si tratta di sensazioni. Dipende tutto dal virus, se ci sarà contagio 0, ma la sicurezza assoluta non ci potrà mai essere. E’ più semplice che riprenda la Serie A, ma sulla Serie C ed i dilettanti ho i miei dubbi, per una questione di strutture ed attrezzature”.
Dotto: “A Cristiano Ronaldo è stato concesso di tutto, gestione sbagliata”
Giancarlo Dotto, Corriere dello Sport: “Eusebio meglio di Cristiano Rolando in Portogallo? Eusebio, povero ragazzo del Mozambico è stato sempre un esempio per la sua comunità, Cristiano Ronaldo continua a sottolineare quanto sia privilegiato rispetto al mondo.
Un po’ come accaduto in Brasile nella storia di Garrincha e Pelè, i brasiliani amano molto più Garrincha che Pelè, esattamente come Eusebio e Cristiano Ronaldo. Gestione Cristiano Ronaldo sbagliata? Direi di sì, rappresenta una sorta di incidente necessario a questo giocatore è stato concesso di tutto”.
Chiariello: “Queste sono le misure che il calcio richiede oltre la ripresa degli allenamenti”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Oggi tra i tanti giornali, Repubblica è quella che titola con maggiore enfasi: “Calcio in campo tra 50 giorni, a fine Maggio senza pubblico, lo scudetto può arrivare anche ad Agosto”.
E’ un titolo che condivido, è chiaro a tutti che il 4 maggio i giocatori scenderanno in campo fermo restando che la curva del Coronavirus vada nel senso giusto. Nel frattempo il calcio chiede 4 misure: fondo salva calcio, proroghe, cassa integrazione per i calciatori che guadagnano fino a 50.000 euro e la riapertura al betting. Queste sono le misure che il calcio richiede oltre la ripresa degli allenamenti”.
Salandin: “Mi chiedo se società come il Napoli abbiano davvero la necessità di mettere in cassa integrazione i dipendenti”
Stefano Salandin, Tuttosport: “Mi chiedo se davvero società come il Napoli, con pochi dipendenti, abbiano la necessità di mettere in cassa integrazione i dipendenti che guadagnano 1.800 euro netti al mese per un mese di mancati incassi.
Gli incassi sono sì, variabili, ma solo i primi 3 non ha avuto incassi, poi ha sempre preso compensi. Ci sono società in cui c’è un solo consiglio di amministrazione, quello su cui eccepisco è che davvero 10 dipendenti da 1.800 euro al mese devono andare in cassa integrazione per un mese di mancato incasso al botteghino? Si discute su calciatori, tagli, ma trovo quest’aspetto un po’ padronale e non mi è piaciuto”.
Mandarini: ”Gattuso gesto esemplare, ma non è la prima volta”
Fabio Mandarini, Corriere dello Sport: “Cassa integrazione? Hanno voluto sfruttare gli ammortizzatori fiscali, nessuno di noi può rispondere sul perché. Possiamo valutare quella che è la situazione di Gattuso e Giuntoli che si sono detti disponibili di rinunciare ad una mensilità per aiutare i dipendenti che vivono della loro professione.
Se dopo il 4 Maggio si tornerà a lavorare, probabilmente sarà interrotta. Gattuso non è nuovo a certe scelte, da quelle pubbliche come quando pagò gli stipendi ai suoi giocatori del mese di Dicembre al Pisa, a quelle che fa nel privato. Ognuno è padrone delle proprie scelte ed ognuno se ne assume le conseguenze, mi fa piacere sottolineare comunque il risvolto umano importante: sono rarità nel calcio.
Non dimentichiamo che Gattuso ha regalato un’ambulanza alla sua città. Rinnovo? Credo che stiano come stavano prima della quarantena. C’è stato un incontro il 12 Marzo, l’ultimo giorno che hanno passato a Castel Volturno e Gattuso è molto coinvolto dal progetto. Ci sono tutti i presupposti affinché Gattuso sarà l’allenatore della prossima stagione”.
Troise: “Maksimovic, Mertens il punto sui rinnovi. Napoli distante anni luce rispetto ad altri club nel settore giovanile”
Ciro Troise, Corriere del Mezzogiorno: “Il Napoli cerca di approfittare di questa sosta per risolvere almeno il piano della contrattazione senza poter formalizzare i rinnovi. È vero che oggi si può fare tutto per via telematica, ma non poter incontrarsi è drammatico. Appena tutto sarà finito ci sarà il rinnovo di Maksimovic, poi c’è da parlare di Mertens che è quello che interessa a tutti.
Ci sono varie questioni ancora aperte, tra queste la questione delle multe dell’ammutinamento. L’intesa con Mertens è un film tutto da scrivere, nonostante la condizione di vantaggio rispetto a tutte le altre. Ci sono nel settore giovanile azzurro una cinquantina di collaboratori con un contratto di lavoro gratuito con rimborso spese forfettario. Non c’è uno stipendio nel contratto, ma c’è una cifra concordata col club.
C’è una parte di loro che vive solo con la collaborazione col Napoli, se la Serie A ha la possibilità di ripartire, per i settori giovanili è finita almeno fino al 30 giugno. Non essendoci lavoro, non ci sono spese da rimborsare e questi lavoratori possono restare senza soldi, tranne per il bonus di 600 euro voluto da Spadafora. Questa situazione descrive più di ogni altra cosa il ritardo della società Napoli nei confronti del settore giovanile, rispetto agli altri club di Serie A”.
Chiariello: “Davvero vogliamo perdere Mertens per andare incontro ad avventure? E’ un grave errore”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “Al di là dell’imbarazzo di De Laurentiis nel sapere che Giuntoli e Gattuso si offrono di ripianare le perdite dei dipendenti in cassa integrazione, la seconda cosa che si evidenzia oggi è la frenata su Mertens.
In questi giorni Sky sta facendo vedere tutti i gol di Insigne e Mertens, 121 gol straordinari pochissimi sono banali. Vederli duettare è una delizia per gli occhi, uno non ha neanche 30 anni, l’altro ne ha 33. Davvero vogliamo perdere Mertens per andare incontro ad avventure? Sono perplesso, capisco che bisogna temporeggiare, De Laurentiis è un imprenditore molto lucido, è molto più freddo nell’agire che nel pensare. Su Mertens si sta facendo un errore clamoroso”.
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