Nel corso della trasmissione ForzAzzurri – La voce dei tifosi del Napoli, in onda ogni Venerdì alle 21 su TeleFutura (canale 172 DT), il direttore Dario Catapano, ha intervistato il giornalista napoletano Carlo Alvino. Ecco quanto prontamente riportato dalla redazione di ForzAzzurri.Net (www.forzazzurri.net):
Carlo sul web sta impazzando questa notizia di una cessione del Napoli agli arabi, addirittura sembra sia stata fissata la data e il luogo del passaggio di mano. A dare seguito a questa notizia è stato anche un noto quotidiano napoletano, tu che idea ti sei fatto in merito?
“Chi ha lanciato questa notizia avrà i suoi buoni motivi, ma io non ci credo affatto ed ho cercato di capire se c’era un fondo di verità, ma non ho trovato nessun riscontro. Tra l’altro i canali ufficiali, non solo smentiscono categoricamente, ma lo fanno in maniera ironica accogliendo il tutto con una grossa risata. Io non solo non ci credo, ma credo che il Calcio italiano non sia per nulla appetibile ad investitori stranieri o sceicchi. Ad ogni modo aspettiamo questa data del 22 dicembre godendoci prima l’avvenimento sportivo della Supercoppa e poi il giorno dopo, magari, verificheremo la veridicità della notizia. Posso credere al fatto che forse si stiano cercando investitori per la realizzazione di un nuovo stadio, ma sarebbe un’operazione di tutt’altra portata nonchè fattibile a mio avviso”.
A ForzAzzurri stiamo focalizzando molto la nostra attenzione su Kalidou Koulibaly. Arrivato come una ‘scommessa’ sta dimostrando di essere invece una solida realtà sfoderando buonissime prestazioni. Chi sta preoccupando è Albiol. Come ti spieghi il momento dello spagnolo e, soprattutto, credi che questo calo possa dipendere anche dall’assenza di un portiere di personalità come poteva esserlo Reina?
“Koulibaly è stato un vero colpaccio dello scouting del Napoli che lo hanno pescato in un campionato di terza fascia come quello belga. Ha ampi margini di miglioramento e non sò se riuscirà a percorrere le gesta di Thuram, ma sono convinto che abbia i mezzi per ritagliarsi uno spazio importante nel Calcio europeo. Con un po’ di disciplina in più il Napoli potrebbe trovarsi, tra qualche anno, con uno dei difensori più forti d’Europa.
Su Albiol- Devo dire che l’assenza di Reina lo ha condizionato, così come lo ha condizionato, sembrerà strano dirlo, la presenza di Koulibaly, il quale non ha ancora assimilato le tematiche di carattere tattico costringendo il compagno di reparto a sopperire a degli errori dovuti alla troppa esuberanza. Sul valore di Albiol però non ci sono dubbi, il Napoli recupererà a breve, dal punto di vista anche mentale questo difensore e si ritroverà con due centrali di spessore internazionale. Non ho dubbi su questo”.
Domenica c’è Inter-Napoli che è anche una sfida tra doppi ex col dente avvelenato, Mazzarri da una parte e Benitez dall’altra. Se il Napoli dovesse far risultato al Meazza, a tuo avviso, i tifosi potranno iniziare a sperare in qualcosa di buono o il tuo consiglio è quello di stare con i piedi ben piantati a terra?
“Nel caso il Napoli dovesse fare il colpaccio a San Siro non alimenterei nessun sogno di chissà quale traguardo da raggiungere. Certo, vincere a Milano ti candiderebbe autorevolmente ad essere la terza forza del campionato senza alcun dubbio. Sarebbe anche un segnale importante per la tifoseria, a Milano infatti sono previsti 4000 supporters azzurri. Inoltre, allontanerebbe il brutto ricordo della doppia sfida di Champions e poi, vincendo a Milano, su un campo tradizionalmente difficile, alla fine fa si che qualcosa di buono in campionato te lo ritrovi. Ci sarebbero tanti segnali positivi da raccogliere, ma sempre rimanendo coi piedi ben saldi a terra”.
In chiusura ti chiedo di spendere due parole sul centrocampo del Napoli e, in particolare, su Gargano e David Lopez.
“Sono due piacevolissime sorprese: Gargano, io stesso sostenevo che il Napoli non dovesse tenerlo dopo le dichiarazioni di Milano. L’ho anche criticato duramente e durante il ritiro non vedevo l’ora che il Napoli lo piazzasse a qualche club. Poi mi sono ricreduto perchè sta dimostrando grande professionalità, di tenere alla maglia onorando gli impegni. Grazie a questo suo comportamento ho cambiato parere su di lui. Il Napoli si ritrova un giocatore che, dal punto di vista tattico, è proprio quello che serve a Benitez: un ruba palloni che non deve impostare, deve solo interrompere il gioco degli avversari stando li fermo davanti alla difesa. Adesso che si è ritrovato anche dal punto di vista mentale, sarà ancora più utile alla causa. Su David Lopez- Lo conosceva solo Benitez, è arrivato a Napoli tra lo scetticismo generale, ha ricevuto addirittura qualche imprecazione sui suoi profili social e la cosa non ci ha fatto fare bella figura. Adesso stiamo recuperando anche come tifoseria nei suoi confronti e lui si sta dimostrando utile per quello che Benitez vuole. Un giocatore molto fisico a passo lento, ma bravo a fare quello che gli viene chiesto: stare li davanti alla difesa a schermare i quattro ed a cercare di impostare quando c’è l’occasione. Anche lui, come Koulibaly, ha grossi margini di miglioramento e per quello che è stato pagato e quello che può servire al Napoli, è un acquisto molto funzionale al progetto di Benitez”.
Carmine Gallucci

