In questo inizio di stagione, tra alti (pochi) e bassi (tanti), nel Napoli si è messo in luce un colosso imponente, alto 195 centimetri per 90 Kg di muscoli esplosivi.
Si chiama Kalidou Koulibaly, questa nuova, ennesima, scoperta vincente di Rafa Benitez che è andato a scovarlo addirittura nella Jupiler Pro League, la massima serie del campionato belga.
Giocava nel Genk ed era seguitissimo da squadre di tutta Europa, ma con una brillante e fulminea operazione di mercato, gli azzurri si sono assicurati la firma di questo gioiello che le sapienti mani di Benitez sapranno affinare e plasmare.
Koulibaly è un possente centrale difensivo, dotato di buona tecnica, bravo nel gioco aereo che ben sfrutta quando si proietta in attacco sui calci piazzati. Non bisogna, però, lasciarsi ingannare dalla sua statura perché è anche discretamente rapido. E’ un giocatore duttile, è spesso schierato come terzino destro e saltuariamente come mediano davanti alla difesa. Ovviamente il meglio delle sue potenzialità lo esprime al centro della difesa, come ha già dimostrato in questi primi mesi in maglia azzurra.
Koulibaly nasce in Francia da una famiglia di origini senegalesi e inizia a giocare a calcio nel Saint Diè, squadra dilettantistica francese.
Nel luglio del 2009 si trasferisce al Metz, dove disputa il campionato Under 19.
L’anno successivo entra far parte nel giro della prima squadra e sotto la guida di Dominique Bijotat esordisce in Ligue 2 subentrando al 70’ a Bourgeois. Al termine collezionerà 29 presenze e 3 reti.
Nel suo secondo anno nel Metz, arriva la definitiva consacrazione, diventando il titolare della retroguardia granata con 24 presenze. Il Metz, però, al termine di quella stagione retrocede in terza divisione e sarà costretto, suo malgrado, a cedere tutti i pezzi pregiati del team.
Koulibaly è acquistato per una cifra pari a 1,5 milioni di euro dal Genk, allenato dall’olandese Mario Been.
L’allenatore olandese lo fa debuttare alla quinta giornata del campionato belga, nella partita Genk – Zulte-Waregem. Koulibaly disputa una buona gara, riuscendo a ben arginare il pericoloso attaccante senegalese M’Baye Leye, che a fine campionato realizzerà ben 17 reti.
Il 24 dicembre segnerà il suo primo gol nella Jupiler, nella sconfitta 4-2 contro l’Anderlecht.
Col Genk conquista la Coppa di Belgio, sconfiggendo in finale il Cercle Brugge e disputa per due anni di fila l’Europa League, con 9 presenze all’attivo.
Nei due anni col Genk non ha mai ricevuto un cartellino rosso, dato importantissimo per un difensore centrale che molto spesso si trova a fronteggiare avversari molto più rapidi di lui.
Non è stato mai convocato nella nazionale francese, nonostante le presenze in tutte le nazionali giovanili. Nell’agosto del 2011 è convocato dall’allora CT Smerecki per partecipare al Mondiale Under 20. La Francia, con in rosa tante promesse tra cui Lacazette, Griezmann e Fofana, disputa un buon torneo e conquista la quarta posizione, sconfitta in semifinale dal Portogallo. Koulibaly gioca un torneo da protagonista.
Siamo certi che il buon Kalidou diventerà uno dei migliori difensori al mondo, ha l’età dalla sua parte ma soprattutto dovrà sfruttare la fortuna di avere come allenatore Benitez, un grande maestro. Il tecnico spagnolo dovrà lavorare per migliorare il senso di posizione e affinare le doti tecniche del difensore franco-senegalese, ma la crescita di Koulibaly per la difesa del Napoli resta una priorità.
Fabio Sorrentino
