La Gazzetta dello Sport riporta alcuni retroscena avvenuti in casa Napoli: “Il rapporto tra Aurelio De Laurentiis e Rino Gattuso si è deteriorato nei mesi scorsi e lo strappo sarà impossibile da ricucire”.
Andrea Di Caro, vice-direttore, si schiera totalmente dalla parte di Rino Gattuso e contro il presidente azzurro per quello che è accaduto da dicembre a febbraio:
“Quello che manca da almeno due mesi, cioè, da quando è stato imposto l’inopportuno silenzio stampa è l’impedimento alla squadra, ma soprattutto a Rino, di dire la sua e potersi difendere. Durante la stagione l’allenatore aveva avuto la necessità di farlo davanti ad alcuni attacchi, maldicenze e meschine supposizioni circolate in città senza che il club, stranamente, prendesse le sue difese.
Non dimentichiamo che a causa di una temporanea miastenia oculare era stato presentato come inabile nel lavoro o era stato tirato in ballo addirittura ciò che successe alla sorella. Porcherie. C’è la totale libertà di cambiamento, avrebbe potuto esonerarlo piuttosto che umiliare la sua figura di tecnico, perlopiù con la speranza che si dimettesse autonomamente”.
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