Napoli, la rinascita targata Conte
Ipotizzando come potrebbe giocare il Napoli di Antonio Conte. Partiamo dal sistema di gioco: l’ipotesi più accreditata al momento vista l’abbondanza di esterni è il 343 o 3421. Nell’undici titolare il reparto che avrà maggiori cambiamenti sarà sicuramente sarà quello difensivo dove oltre Rafa Marin e Buongiorno potrebbe arrivare Hermoso. La linea difensiva titolare quindi dovrebbe essere formata da Rahamani Buongiorno ed Hermoso con lo spagnolo acquistato e UNO tra Ostigard Natan e Jesus a partire dalla panchina. Dico UNO in quanto il Napoli non ha impegni europei e 5 centrali potrebbero tranquillamente bastare avendo Olivera e Di Lorenzo in rosa capaci di ricoprire due ruoli.
Centrocampo e Attacco
Sugli esterni di centrocampo Antonio Conte desidera da sempre giocatori di gamba, che possano svolgere entrambi le fasi. In questo momento ci sono Di Lorenzo, Olivera Spinazzola e Mazzocchi, con Mario Rui che potrebbe dire addio. In avanti il tridente dovrebbe essere costituito da Kvarastkhelia e NGonge, con l’aggiunta di Lukaku che potrebbe essere il nuovo riferimento centrale del reparto offensivo azzurro. Il belga è pupillo di Conte, che al momento sembra essere l’indiziato numero uno per sostituire Osimhen.
I principi tattici di Antonio Conte, basandoci sul modello di gioco adottato nelle squadre in cui ha precedentemente allenato sono molto semplici e lineari. Partiamo dalla costruzione dal basso che si sviluppa prevalentemente con un 3+2+1, impegnando nell’uscita palla i tre centrali difensivi, i due mediani e uno delle due esterni di centrocampo che si abbassano per determinare maggiori linee di passaggio e dare maggiore imprevedibilità alla ripartenza offensiva,
In fase di sviluppo del gioco, quindi in possesso palla, Conte cerca sempre di creare molta densità all’interno dell’area di rigore avversaria dove stazionano sempre almeno i tre giocatori d’attacco con gli inserimenti a turno dei due esterni pronti ad inserirsi per sfruttare il cross proveniente dal lato opposto.. I traversoni sono una delle soluzioni più cercate dalle squadre di Conte, così uno dei braccetti può staccarsi e andare ad aiutare sulle corsie laterali. Si crea così un centrocampo formato sempre dai due mediani e i due difensori centrali che formano uno schermo al fine di fermare le possibili ripartenze avversarie.
Per quanto riguarda la fase di non possesso, le squadre del tecnico leccese hanno la pressione alta nel proprio DNA ma spesso cedono il possesso agli avversari. Disponendosi con un 5-4-1 quello degli esterni sarà un ruolo fondamentale, dovranno avere forza e resistenza per sfruttare le ripartenze e coprire.
Quindi ci sarà con il mister leccese un cambio di mentalità notevole sotto il profilo del sistema di gioco. Si dovranno dimenticare inutili fraseggi orizzontali e possesso palla a oltranza , ma ci si dovrà abituare a una squadra fisica, tignosa e verticale con un centravanti boa che dovrà far salire la squadra e dare la possibilità alle sottopunte di ricevere e creare pericoli offensivi. I due esterni d’attacco infatti saranno molto accentrati, marchio di fabbrica contiano, infatti ha fatto questo con Son al Tottenham trasformandolo in un attaccante molto vicino a Kane, al fine di dare spazio ai laterali di centrocampo per lo sviluppo del gioco in verticale.
Francesco Napolitano
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