Lobotka sincero: “Con Conte niente giorni liberi fino al 2026”
Stanislav Lobotka ha parlato a cuore aperto nel podcast Iná Liga, intervista registrata il 7 novembre — quindi prima della trasferta del Napoli a Bologna — affrontando diversi temi: dalla condizione fisica al rapporto con Antonio Conte e con il nuovo compagno Kevin De Bruyne.
Le dichiarazioni dí Lobotka – tra l’altro registrate circa un mese fa – hanno un tono chiaramente ironico, rilasciate in un contesto di puro divertimento e quindi sono da intendersi in tal senso.
“Infortunio? Ora va meglio, ma quando non giochi per un mese la condizione si fa sentire. Sono contento che il muscolo abbia retto, non ho avuto dolori nella zona inguinale”, ha spiegato il centrocampista slovacco, soddisfatto del recupero dopo i problemi fisici delle scorse settimane.
Tra una battuta e l’altra, Lobotka ha poi raccontato la quotidianità con Conte: “Tempo libero? Con Conte, il prossimo giorno libero sarà a maggio 2026, quando giocheremo l’ultima partita della stagione. Per lui pure in vacanza insieme si andrebbe. Conte è così, vuole disciplina, vuole che tutti abbiano la sua mentalità. Ma su una rosa di 25 non è facile avere tutti la stessa mentalità. L’importante è che ogni singolo giocatore voglia vincere”.
Spazio anche a De Bruyne, uno dei grandi colpi del mercato estivo: “De Bruyne? La vede una nuova sfida per lui. Poteva andare in Arabia o in America, ma voleva restare in Europa. E’ un peccato non abbia il passaporto slovacco. Kdb ha detto che non provava una cosa del genere da dieci anni. Io gli dicevo che stava andando alla grande. Non aveva altra scelto, però, che accettare il duro lavoro di Conte. Kevin non è il tipo che si lamenta, ce la mette tutta. Ammiro la sua carriera per questo finale. Se avesse avuto la possibilità di scegliere di nuovo e avesse potuto scegliere tra America e Arabia Saudita, forse avrebbe fatto una scelta diversa”, le sue parole riportate da Sport24.
Con un sorriso, poi, aggiunge: “Se mi avesse scritto su Instagram, gli avrei detto: mandami la maglia e non venire qui”.
Infine, una riflessione sulla stagione e sul futuro: “Stagione? La pressione è sempre la stessa. A Napoli se vinci, poi si aspettano tu faccia lo stesso. Come se lo scudetto fosse un obbligo avendolo appena vinto. I tifosi sono esigenti ma non è facile, soprattutto se giochi anche la Champions”.
E sul domani: “Futuro? Vorrei restare in Europa ma sto anche invecchiando. La mia vita calcistica finirà presto. Non ho aspettative eccessive”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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