Neres racconta Lukaku: “Mi ha dato fiducia e sicurezza”
C’è un filo che unisce il presente del Napoli ai suoi uomini chiave, ed è fatto di leadership silenziosa e gesti che pesano più delle parole. Nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, David Neres ha raccontato il legame costruito con Romelu Lukaku, emerso in modo evidente anche nell’ultima sfida contro il Milan.
Dopo i gol, l’immagine dell’abbraccio in panchina con Lukaku, condiviso anche con Rasmus Højlund, ha colpito tutti. Un gesto spontaneo, che per Neres ha radici profonde:
“Romelu è quello che mi ha dato più fiducia, più sicurezza da quando sono arrivato al Napoli. Parliamo tanto: ha sempre cercato di tirarmi su e mi ha sempre ricordato quanto sono forte. L’ho apprezzato molto e mi è venuto spontaneo correre da lui”.
Il brasiliano sottolinea così il peso umano di Lukaku all’interno dello spogliatoio, al di là del contributo tecnico. E alla domanda su quanto l’assenza di “Big Rom” stia incidendo sulla squadra, la risposta è asciutta e collettiva:
“Manca come gli altri giocatori incredibili che sono infortunati”.
Nel racconto di Neres c’è spazio anche per la memoria storica del club. Tornando indietro al 1990, quando un altro paulista fu decisivo nella prima Supercoppa vinta dal Napoli contro la Juventus, il pensiero va a Careca, simbolo di un’epoca e di un legame speciale tra San Paolo e Napoli.
“Prima di una vecchia sfida con il Milan ho avuto la possibilità di parlare con lui e di abbracciarlo: gli ho detto quanto significasse per me e per gli altri. Ma soprattutto per me che sono di San Paolo e gioco nel Napoli”.
Parole che raccontano non solo un rapporto tra compagni, ma una continuità emotiva che attraversa generazioni e rende il presente ancora più carico di significato.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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