Neres: “Napoli cambiato dopo Bologna, ora vogliamo vincere”
La finale arriva con un carico di memoria recente e con una consapevolezza nuova. Napoli e Bologna si ritrovano faccia a faccia dopo settimane che hanno cambiato il volto e l’umore degli azzurri. A raccontare questo percorso è David Neres, che ha ripercorso i momenti chiave della trasformazione in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.
Il punto di rottura è chiaro nella memoria del gruppo: il 9 novembre, il ko per 2-0 a Bologna. Una sconfitta che ha lasciato segni profondi, ma che ha anche innescato un processo di reazione.
“Quella sconfitta ci colpì duramente. Abbiamo sofferto, è stato davvero difficile digerirla. Per fortuna arrivò la sosta: in quelle due settimane abbiamo avuto tanto tempo per allenarci e per riflettere sui nostri errori e sulle cose giuste”.
Da lì, il Napoli ha cambiato pelle. Anche passando da una fase delicata, quella immediatamente successiva all’assenza di Antonio Conte dalla panchina. Un passaggio che, secondo Neres, ha coinciso con un reset mentale e tattico.
“Sì, ma poi siamo tornati in campo con una mentalità e un modo di giocare nuovi: è andato tutto bene. Soprattutto perché poi ne abbiamo vinte cinque di fila: se non vinci, nulla cambia sul serio. E invece, quelle vittorie ci hanno restituito fiducia e ci hanno rilanciato. E ora ci godiamo la finale”.
Il brasiliano torna anche sul tema del lavoro quotidiano con Conte, spesso descritto come estremamente intenso, chiarendo come i ritmi si siano adattati agli impegni ravvicinati.
“No, no, tutto uguale. Ma ora, con due partite alla settimana, non è più possibile allenarci così tanto. Lo facciamo quando si può”.
Alla vigilia di una finale, inevitabile il richiamo a uno dei mantra più celebri del calcio moderno, attribuito a Samuel Eto’o. Neres non ha dubbi sulla sua validità:
“Sono d’accordo al cento per cento: quando smetti, le persone ricordano soltanto i trofei della tua carriera. E quindi, il Bologna vuole vincere e noi vogliamo vincere”.
Resta infine la domanda più naturale: sarà una rivincita? La risposta è lucida, senza retorica.
“Non abbiamo dimenticato, ma questa è una partita completamente diversa. È una finale e abbiamo un pensiero fisso: rispetto moltissimo il Bologna, ma siamo qui per vincere”.
Parole che raccontano un Napoli consapevole delle proprie ferite, ma soprattutto concentrato su ciò che conta davvero: il risultato.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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