Napoli modello virtuoso: conti solidi, ma pesa il nodo stadio
Nel panorama del calcio italiano, segnato dalle difficoltà strutturali delle grandi piazze e dai ricorrenti interventi di capitali stranieri, il Napoli rappresenta un’eccezione che fa rumore. Un modello che continua a produrre risultati sportivi ed economici senza ricorrere a salvataggi esterni, come evidenzia l’analisi proposta oggi da La Repubblica.
Il club partenopeo ha dimostrato di poter crescere anche in condizioni non ideali, soprattutto sul fronte infrastrutturale. L’assenza di uno stadio moderno resta infatti il principale limite di un progetto che, sul piano gestionale, ha comunque retto all’aumento dei costi e a una stagione senza introiti Champions. In questo contesto, il lavoro sul fronte commerciale è diventato centrale e ha permesso di compensare molte criticità.
Come sottolinea il quotidiano, “Il nuovo marketing di Tommaso Bianchini rende il doppio in 5 anni. E migliora il fatturato. Oscilla tra 290 e 328 milioni, sopportando l’aumento dei costi da 244 milioni a 315 pur senza i proventi Champions nello scorso anno.” Numeri che certificano la solidità del progetto e spiegano perché il Napoli continui a essere competitivo anche senza l’appoggio di fondi esteri.
Il vero collo di bottiglia resta però l’impiantistica. “Il marketing porta un centinaio di milioni, sarebbero il doppio con uno stadio nuovo. Ha pochi posti di Corporate Hospitality, circa mille. Gliene servono 5000 con almeno 50 skybox. Spazi in cui vivere una partita nel lusso estremo.” È qui che si annida il grande paradosso di una società capace di innovare quasi ovunque, ma bloccata su un passaggio decisivo.
Secondo l’analisi, “È quel che manca alla gestione De Laurentiis per non essere la grande incompiuta. Uno stadio adeguato, fosse anche quello che c’è.” Il nodo non è solo tecnico, ma politico e strategico: “Un amministratore quasi perfetto che si ferma all’ultimo incrocio: chiedere alle istituzioni o credere in un financing project, realizzare o solo annunciare?” In attesa di una svolta concreta, il club continua a pagare un prezzo altissimo: “In attesa di un impianto moderno perde 100 milioni l’anno.”
Un dato che pesa e che racconta meglio di ogni slogan quanto il Napoli sia vicino al definitivo salto di qualità, ma anche quanto sia fragile l’equilibrio che regge il suo “miracolo”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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