Adani: “Il caso Vergara smaschera il sistema Italia”
Il talento c’è, ma spesso arriva per caso. È questa, in sintesi, la riflessione di Lele Adani, che nel suo spazio “Facciamo calcio” sul Corriere della Sera ha acceso i riflettori sul percorso di Antonio Vergara e, più in generale, sulla difficoltà del sistema italiano nel valorizzare davvero i giovani.
Per l’ex difensore dell’Inter, le recenti prestazioni del trequartista del Napoli non rappresentano un’eccezione felice, ma l’ennesima conferma di un problema strutturale. “Il caso di Antonio Vergara, brillante protagonista delle ultime uscite del Napoli, è la fotografia perfetta di come viene gestito in Italia il talento: spunta qua e là per caso e non grazie a una seria programmazione delle società. A inizio stagione Antonio Conte è chiaro: «Voglio che Vergara rimanga». È ovvio che non sarà la prima scelta offensiva della squadra ma il tecnico intravede possibilità di fargli giocare minuti di qualità. Il classe 2003, quindi giovane ma non giovanissimo, ha alle spalle un’etichetta di grande talento. Si direbbe che nessuno ci abbia creduto troppo. Un caso? No, la regola. È mai possibile che, negli ultimi lustri, con Vergara solo come ultimo esempio, dobbiamo attendere qualche infortunio altrui, sperare in prestazioni sottotono di sbandierati acquisti o in errate valutazioni di club acquirenti per ottenere un po’ di fiducia nei nostri ragazzi e vederli giocare per davvero in una serie A competitiva?”
Il punto, secondo Adani, non riguarda soltanto il singolo giocatore, ma un metodo che fatica a trasformare il potenziale in progetto. Vergara, classe 2003, non è più un ragazzo alle prime armi, eppure ha dovuto attendere circostanze favorevoli per trovare spazio.
L’allenatore azzurro aveva espresso fin dall’inizio l’intenzione di trattenerlo in rosa, immaginando per lui un percorso graduale, fatto di minuti mirati e responsabilità crescenti. Tuttavia, come spesso accade, l’occasione è arrivata più per necessità che per pianificazione.
La domanda posta da Adani resta aperta e scomoda: perché in Italia i giovani devono quasi sempre aspettare un’emergenza per dimostrare il proprio valore? Il dibattito è destinato a proseguire, con Vergara diventato simbolo di una riflessione più ampia sul futuro del calcio nazionale.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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