Adani attacca Allegri: “Catastrofe Milan, canto del cigno”
Il quinto posto del Milan e la conseguente fine dell’esperienza rossonera di Massimiliano Allegri hanno riacceso il dibattito sul lavoro dell’allenatore. Tra i giudizi più severi c’è quello di Lele Adani, che ha analizzato la stagione senza risparmiare critiche al tecnico livornese.
Intervenuto ai microfoni di Viva el Futbol, l’ex calciatore ha indicato nel rendimento del Milan un fallimento particolarmente grave. Non soltanto per il risultato finale. Ma anche per le condizioni favorevoli che, a suo avviso, avrebbero dovuto permettere alla squadra di ottenere molto di più.
Adani ha ricordato anche una sua valutazione espressa nei mesi scorsi. Quando il Milan occupava una posizione migliore in classifica, il riferimento al possibile “canto del cigno” di Allegri era stato contestato. Secondo l’opinionista, invece, il finale di stagione avrebbe confermato quella previsione.
Le sue parole sono molto dure: “Catastrofe di Allegri per il tipo di campionato e per il margine che c’era. Io usai un termine, che qualcheduno me lo rinfacciava all’inizio: se non c’è evoluzione è il canto del cigno. Se tu non fai questo quest’anno, dopo quello che hai fatto gli anni alla Juve, dopo il segnale che ti dà il calcio, dopo la fiducia che ti ha dato il Milan: o fai questo, o siamo al canto del cigno. Quando era secondo in classifica mi rinfacciavano la frase ‘canto del cigno’, cosa che veramente si è rivelata.
Allora, probabilmente avevo troppe speranze nel vedere quelle partite come lavoro rinnovato. E allora sinceramente quelle speranze hanno offuscato la mia idea di crescita. Non era crescita, era casualità. La casualità si è manifestata tale, con una piccola differenza: qualche anno fa la casualità passava. Casualità rivelata alla Juve e in questa ultima speranza da verificare con un calcio che ha preso il largo – il calcio di proposta, di sviluppo di idee, di collettivo – ha proprio messo a nudo quella casualità, quella indaguatezza”.
Per Adani, dunque, il problema non riguarda soltanto la classifica. La stagione del Milan avrebbe mostrato l’assenza di una reale evoluzione nel calcio di Allegri. Un limite diventato evidente, secondo la sua analisi, davanti alla crescita di squadre capaci di costruire gioco, identità e soluzioni collettive.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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